31 marzo 2020
Aggiornato 09:30
L'approvazione del testo è prevista entro il 2016

Mafia, Cgil: «Bisogna approvare subito la legge per la riforma dei beni confiscati»

Secondo il segretario confederale sta crescendo l'infiltrazione della criminalità nelle imprese nazionali

ROMA (askanews) - La Cgil giudica positivamente la possibile accelerazione per la riforma delle regole sui beni confiscati alle mafie. «Si annuncia un rapido avanzamento dell'iter parlamentare della legge di riforma sul sistema dei sequestri e delle confische dei beni alla criminalità organizzata", afferma il segretario confederale della Cgil, Gianna Fracassi, dopo le parole della presidente della commissione giustizia della Camera, Donatella Ferranti, che prevede l'approvazione del testo entro il 2015 o a inizio 2016.

Cgil: L'infiltrazione della criminalità organizzata nell'economia è in espansione
«Ci auguriamo - sottolinea la sindacalista - si tratti del testo cui abbiamo lavorato per due anni con la campagna 'Io riattivo il lavoro' e che alle promesse seguano i fatti: non possiamo permetterci ulteriori ritardi». Infatti, «l'infiltrazione della criminalità organizzata nel tessuto produttivo e nei vari settori della nostra economia è in continua e preoccupante espansione e centinaia di lavoratori delle aziende confiscate attendono una svolta: una situazione tale da non permettere altri rinvii. Per questo chiediamo da tempo un intervento urgente di governo e parlamento».

Serve un intervento urgente del governo
«Più di due anni fa - spiega Fracassi - insieme a un vasto fronte di associazioni con cui abbiamo costituito il comitato 'Io riattivo il lavoro', abbiamo consegnato alla Camera una proposta di legge di iniziativa popolare che punta a favorire l'emersione alla legalità di queste aziende, semplificando le procedure per la loro gestione e destinazione e garantendo la continuità occupazionale dei dipendenti. Ci auguriamo - conclude - che le Camere tengano conto del lavoro fatto in questi mesi e che i tempi rapidi promessi per l'approvazione definitiva del testo vengano rispettati».

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