28 settembre 2022
Aggiornato 10:31
Parla lo strategist Peter Oppenheimer

Goldman Sachs: «Non ci sarà nessuna recessione globale»

Nonostante il timore di Pechino, segnali incoraggianti arrivano infatti dagli Usa e dall'Europa

NEW YORK (askanews) - Gli analisti di Goldman Sachs tranquillizzano consigliando di «non interpretare la debolezza della Cina e il suo impatto sulla debolezza dei mercati delle materie prime come un segnale preoccupante per la crescita dell'economia globale nonostante il recente aumento delle preoccupazioni dei mercati». A scriverlo nero su bianco è lo strategist Peter Oppenheimer, secondo cui il rischio di una «recessione globale è molto improbabile».

Forti i fattori di sostegno all'economia globale
In una nota pubblicata ieri nella serata americana, il team di Goldman Sachs Asset Management ha spiegato che i fattori di sostegno all'economia globale restano forti anche se i mercati «sembrano rivalutare i rischi». Sono tre i punti cruciali della ricerca degli esperti: le possibilità di una recessione in Usa sono «estremamente basse"; la Federal Reserve potrebbe lasciare i tassi invariati il mese prossimo; c'è da aspettarsi molta volatilità.

La Cina rallenta, ma gli Usa decollano
Nell'ordine, gli esperti spiegano che la crescita della Cina - la seconda economia al mondo - sta sì rallentando, ma quella degli Stati Uniti continua a salire e anche i dati in Europa puntano al rialzo. Quando messi a confronto con gli eventi recenti con cui titolano i giornali mondiali, spiega Goldman, «vediamo questi trend come fattori più significativi, cosa che dovrebbe sostenere nel lungo termine la performance dei mercati».

La Fed resta cauta
Quanto alla banca centrale Usa, quegli stessi eventi «dovrebbero rendere meno probabile un'azione nelle settimane a venire», ossia nella riunione in calendario il 16 e 17 settembre prossimi. Secondo la banca americana, il recente sell-off nell'azionario globale sembra causato dalla volatilità delle piazze cinesi e della svalutazione dello yuan, dal crollo dei prezzi del greggio e dalle preoccupazioni per un potenziale aumento del costo del denaro da parte della Fed.

Probabile un aumento della volatilità
Infine, Goldman Sachs Asset Management avverte gli investitori: «dovrebbero anticipare una volatilità più alta» soprattutto alla luce del fatto che gli ultimi anni sono stati caratterizzati da una volatilità sotto la media. «Vediamo i recenti eventi come un promemoria per il fatto che pressioni localizzate possono cadere a cascata nei mercati globali in modi che sono stati rari negli ultimi anni», si legge nel report secondo cui «gli investitori dovrebbero prendere in considerazione strategie volte a ridurre l'esposione» a rischi al ribasso.

Nuove opportunità di investimento
Secondo Goldman, «i rischi sono soprattutto in Cina ed è la paura eccessiva di un rischio proveniente dalla Cina per la crescita globale e la mancanza di fiducia nel suo potenziale sostegno con determinate politiche che crediamo creerà opportunità di investimento e un possibile balzo delle valutazioni». Convinta che la crescita nei mercati in via di sviluppo resti intatta, la banca consiglia di sovrappesare in portafoglio l'azionario di quei mercati rispetto a quello dei mercati emergenti.