14 ottobre 2019
Aggiornato 12:30
Continua il crollo del greggio

Wall Street si risolleva in attesa di sapere cosa farà la Fed

L'andamento della Borsa di New York è condizionato anche dai timori sulla Cina

NEW YORK (askanews) - Wall Street aspetta impaziente la pubblicazione dei verbali della riunione della Federal Reserve che si è svolta il 28 e 29 luglio scorsi. Con quel documento gli investitori cercheranno ancora una volta di capire la tempistica con cui la banca centrale americana potrebbe iniziare ad alzare i tassi di interesse per la prima volta dal 2006. I tassi sono fermi al minimo record pari allo 0-0,25% dal dicembre 2008.

Paura per i mercati finanziari cinesi
Mentre il dibattito continua, trader e gestori devono fare i conti con una seduta ancora una volta condizionata dal tonfo del greggio, innescato da un inatteso aumento delle scorte settimanali Usa, e dalle preoccupazioni legate alla tenuta dell'economia cinese. Come ieri, quando lo Shanghai Composite aveva perso il 6,2%, la preoccupazione che circola nelle sale operative è che le autorità cinesi non siano capaci di stabilizzare i propri mercati finanziari. Lo suggerisce la volatilità osservata oggi con lo Shanghai Composite che ha chiuso in rialzo dell'1,2% ma nel durante era arrivato a cedere fino al 5% provocando vendite sul resto dei listini asiatici e in quelli europei.

Continua il tonfo del greggio
A circa un'ora e mezzo dalla fine delle contrattazioni il Dow Jones cede 158,24 punti, lo 0,9%, a quota 17.353,10 con tutte le 30 blue chip in rosso (con un -2,14% Wal Mart è sul fondo per il secondo giorno di fila a causa del profit warning lanciato ieri). Nel corso delle contrattazioni il paniere è arrivato a perdere fino a 225 punti. L'S&P 500 scivola di 17,86 punti, lo 0,85%, a quota 2.079,10 con gli energetici sul fondo (-2,6%). Il Nasdaq perde 39,2 punti, lo 0,77%, a quota 5.020,38 ma per alcuni istanti aveva rotto al ribasso la soglia psicologica dei 5mila punti. Il petrolio a settembre, contratto in scadenza domani, segna un -4,58% a 40,67 dollari al barile.