15 ottobre 2019
Aggiornato 11:30
Dopo i dati Inps

Di Maio (Pd): «Brunetta? E' invidioso dei risultati del governo»

Secondo gli esponenti del partito di maggioranza i dati relativi al calo dell'impiego della cassa integrazione sono un segnale significativo perché si associano al calo delle richieste di disoccupazione

ROMA (askanews) - Dopo i dati Inps sul calo del ricorso alla cassa integrazione e delle domande di disoccupazione, il governo gongola. Si susseguono uno dopo l'altro i commenti di alcuni esponenti del partito di maggioranza, che fanno eco alle parole entusiaste del premier, Matteo Renzi.

Rotta (Pd): Positivi i dati sul lavoro
«I dati relativi al calo dell'impiego della cassa integrazione sono un segnale significativo perché si associano al calo delle richieste di disoccupazione. Ciò dimostra che il sistema economico sta reagendo: la diminuzione della cassa non produce disoccupazione bensì un ritorno al lavoro». Lo dichiara in una nota Alessia Rotta, componente della segreteria del Pd. «Se dal punto di vista numerico ciò non incide sui livelli occupazionali però produce un miglioramento delle condizioni occupazionali e di reddito. Se a ciò aggiungiamo l'aumento del lavoro stabile abbiamo un'altra prova di come l'economia cominci a dare concreti segnali positivi», conclude Rotta.

Di Maio (Pd): Le parole di Brunetta sono musica per le nostre orecchie
«Brunetta è vittima da stress da vacanze e anche oggi, mangiandosi le mani per i risultati che il governo ottiene, ci consegna, come al solito, un fiume di parole abbastanza confuse. Peraltro, provenendo da uno che in compagnia di Tremonti ha mandato quasi a gambe all'aria il Paese, sono musica per le nostre orecchie. Renato di te e del tuo governo ha detto la storia: si è trattato di un colossale fallimento pagato, purtroppo, da tutti gli italiani", dichiara in una nota Marco Di Maio, deputato del Pd.

Maturani (Pd): L'Italia riparte ma Salvini vuole distruggere il paese
«I dati dell'Inps di oggi sulla cig e le domande di disoccupazione restituiscono la fotografia di un'Italia che riparte, con fatica e fiducia. Mentre il Pd e il governo lavorano a questo rilancio, c'è chi, come Salvini, conferma l'impegno per bloccare l'Italia, invocando lo sciopero-serrata di novembre e la piazza. E Forza Italia che farà, starà con chi costruisce o con chi distrugge il Paese?», si chiede in una nota Pina Maturani, vicepresidente dei senatori del Pd. «Per ora non è dato saperlo con chiarezza. Ma credo che, eco mediatici a parte, gli italiani siano lontani dalla Lega", conclude Maturani.