22 maggio 2019
Aggiornato 21:00
Aumentata la produzione di idrocarburi

ENI: il prezzo del greggio continua a zavorrare i conti

Il Cane a sei zampe chiude il primo semestre del 2015 con un utile netto di 0,59 miliardi (-70%). Quello netto adjuted è stato pari a 0,14 miliardi nel trimestre (-84%)e a 0,79 miliardi nel semestre (-62%). La compagnia petrolifera ha proposto un acconto dividendo di 0,40 euro per azione. Intanto è stato scelto Alessandro Profumo per sostituire Luigi Zingales nel cda

ROMA – Utili in calo per Eni, che chiude il primo semestre del 2015 con un netto di 0,59 miliardi (-70%). Il Cane a sei zampe ha attribuito la performance ai bassi prezzi del greggio. L'utile netto adjusted è stato pari a 0,14 miliardi nel trimestre (-84%)e a 0,79 miliardi nel semestre (-62%). La compagnia petrolifera ha proposto un acconto dividendo di 0,40 euro per azione.

I DATI DI BILANCIO - Il cash flow operativo è stato pari a 3,37 miliardi nel trimestre e a 5,68 miliardi nel semestre), stabili rispetto al 2014 nonostante il forte peggioramento dello scenario. Eni ha conseguito un utile operativo adjusted esclusa Saipem in calo del -41% nel trimestre a 1,50 miliardi (-51% a 2,91 miliardi nel semestre) e un utile operativo adjusted in flessione del 72% a 0,76 miliardi nel trimestre (-63% a 2,33 miliardi nel semestre). L'utile netto adjusted esclusa Saipem è stato pari a 0,45 miliardi nel trimestre (-46%) e 1,05 miliardi nel semestre (-47%).

AUMENTATA LA PRODUZIONE IDROCARBURI - La società ha rivisto al rialzo la guidance sulla produzione di idrocarburi per l'intero anno portandola dal dal +5% a oltre il 7%. La produzione di idrocarburi è stata pari a 1,754 mln di barili al giorno nel trimestre (+10,7%); e a 1,726 mln boe/g nel semestre (+9%), crescita organica record negli anni 2000. Escludendo l'effetto prezzo positivo nei contratti di production sharing +7,1% (+5,2% nel semestre).

PROFUMO AL POSTO DI ZINGALES - Intanto è stato scelto Alessandro Profumo per sostituire Luigi Zingales, che ha lasciato il consiglio di amministrazione del gruppo nelle settimane scorse. Profumo è consigliere non esecutivo e indipendente e al momento non è componente di nessun comitato interno. Eni ha spiegato in una nota che «con riferimento al rapporto di coniugio che il consigliere Alessandro Profumo ha con una dipendente della società, il consiglio, confermando la valutazione del precedente consiglio, ha ritenuto che questo non pregiudichi i requisiti di indipendenza previsti dal codice di autodisciplina, in considerazione del rigore etico e professionale e della reputazione internazionale riconosciuti al consigliere, nonché del fatto che l'attività lavorativa del coniuge si svolge presso una fondazione, soggetto autonomo rispetto a Eni SpA». Quanto alla carica di presidente ricoperta da Alessandro Profumo in Banca Monte dei Paschi di Siena SpA, «i rapporti tra questa ed Eni non sono idonei a pregiudicarne i requisiti di indipendenza, in quanto di entità non rilevante; tale carica cesserà comunque il 6 agosto 2015».