10 dicembre 2019
Aggiornato 03:30
Energia

Acea, ENI, Edison ed ENEL nel mirino dell'Antitrust

L'indagine riguarda: la fatturazione basata su consumi presunti; la mancata considerazione delle autoletture; la fatturazione a conguaglio di importi significativi, anche a seguito di conguagli pluriennali; la mancata registrazione dei pagamenti effettuati, con conseguente messa in mora dei clienti fino talvolta al distacco; nonché il mancato rimborso dei crediti maturati dai consumatori

ROMA - Dopo aver ricevuto diverse segnalazioni e numerosi reclami da parte di cittadini e associazioni dei consumatori, l'Autorità garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato quattro procedimenti istruttori nei confronti delle società Acea Energia, Edison Energia, ENEL Energia, ENEL Servizio Elettrico ed Eni. Lo rende noto, in un comunicato, la stessa autorità precisando che l'indagine è volta ad accertare eventuali violazioni del Codice del Consumo in merito a varie condotte degli operatori.

SU COSA INDAGA L'ANTITRUST - L'indagine riguarda: la fatturazione basata su consumi presunti; la mancata considerazione delle autoletture; la fatturazione a conguaglio di importi significativi, anche a seguito di conguagli pluriennali; la mancata registrazione dei pagamenti effettuati, con conseguente messa in mora dei clienti fino talvolta al distacco; nonché il mancato rimborso dei crediti maturati dai consumatori. Nell'ambito di queste istruttorie, i funzionari dell'Antitrust hanno svolto ispezioni nelle sedi delle società interessate dal procedimento a Roma, Milano e San Donato Milanese, con l'ausilio del Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza.

A MARZO VERIFICHE PER ACEA, ENI, HERA E BEETWIN -  Nel marzo scorso l'Antitrust aveva avviato verifiche su Acea Energia, Hera Comm, Eni e BeeTwin per «l'attivazione di forniture non richieste di energia elettrica e/o gas», pratiche di «comunicazione di informazioni ingannevoli od omissive» e ostacoli «all’esercizio del diritto di ripensamento».