21 settembre 2019
Aggiornato 02:30
Il Santo padre ha bollato come peccato mortale la distruzione della natura

Lobbisti Exxon in Vaticano

L'imminente enciclica di papa Francesco sui cambiamenti climatici, che sarà pubblicata a giugno, ha messo in allarme i petrolieri. L'azienda petrolifera americana ha mandato alcuni suoi uomini per presentare le previsioni del gruppo Usa sull'industria mondiale e sul consumo energetico

CITTÀ DEL VATICANO – L'imminente enciclica di papa Francesco sui cambiamenti climatici, che sarà pubblicata a giugno, ha messo in allarme i petrolieri. Secondo quanto scritto dal Wall Street Journal la ExxonMobil ha inviato in Vaticano dei propri lobbisti per sensibilizzare la Santa sede, in vista della conferenza internazionale di fine anno a Parigi, che si pone l'obiettivo di limitare il riscaldamento terrestre a due gradi Celsius rispetto ai livelli pre-industriali.

EXXON, NON SI È PARLATO DI ENCICLICA - All'incontro con i due lobbisti della Exxon, di cui uno che vive in Italia, Curtis McKenzie, hanno partecipato anche un un cittadino canadese con esperienza nel mondo della finanza e dell'industria petrolifera che ha più volte collaborato con il cardinale Peter Turkson, incaricato della stesura dell'enciclica, un frate francescano e un docente universitario. Mckenzie ha precisato al Wsj che all'incontro non erano presenti esponenti del Vaticano, sottolineando di non essere personalmente coinvolto nella stesura dell'encliclica e che le altre persone presenti non hanno legami in Vaticano. Sia Exxon che McKenzie hanno anche tenuto a rimarcare come nell'incontro non si sia discusso dell'enciclica e che il pranzo è stato organizzato per presentare le previsioni del gruppo Usa sull'industria mondiale e sul consumo energetico. L'azienda americana ha anche ricordato di vantare «una relazione di vecchia data con il Vaticano» tanto che «il nostro personale ha avuto numerosi incontri con esponenti del Vaticano nel corso degli anni».

33% CATTOLICI UK PRONTI A CAMBIARE VITA - Una forte presa di posizione da parte del Papa in merito al cambiamento climatico potrebbe avere un forte impatto sull'opinione pubblica anglosassone. In un recente sondaggio il 33% dei cattolici che vivono nel Regno unito ha detto di essere pronto a fare scelte di vita più sostenibili, come rinunciare all’auto, utilizzare i mezzi pubblici e aumentare la raccolta differenziata, nel caso la Chiesa glielo chiedesse esplicitamente. Il 72% per cento degli intervistati poi ha detto di essere preoccupato per gli effetti del cambiamento climatico, soprattutto per quanto riguarda i Paesi più poveri.

PAPA, UOMO PRENDE A SCHIAFFI NATURA - Quest'anno il Santo padre ha più volte preso posizione riguardo i cambiamenti climatici. A gennaio, tornando dalle Filippine, ha spiegato che secondo lui l'uomo «prende a schiaffi la natura, continuamente. Noi ci siamo un po’ impadroniti della natura, della sorella terra, della madre terra. Credo che abbiamo sfruttato troppo la natura...Credo che l’uomo sia andato troppo oltre. Grazie a Dio oggi ci sono voci, ci sono tanti, tanti che parlano di questo; in questo momento vorrei ricordare il mio amato fratello Bartolomeo [il Patriarca ortodosso di Costantinopoli], che da anni predica su questo tema. E io ho letto tante cose sue per preparare questa Enciclica».

DISTRUZIONE NATURA PECCATO MORTALE - Il 28 aprile poi padre Bergoglio ha incontrato il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, in occasione del convegno «Protect the Earth, Dignity Humanity. The Moral Dimensions of Climate Change and Sustainable Development», organizzato nella Santa sede dalla Pontificia accademia delle scienze del Vaticano e che ha riunito leader religiosi, rappresentanti delle società civile e capi di Stato. In quell'occasione il Papa ha detto che la lotta contro i cambiamenti climatici è un «atto essenziale per la fede» e la distruzione della natura è il «moderno peccato mortale».