14 ottobre 2019
Aggiornato 12:00
Rete intelligente

ENEL non è interessata alle telecomunicazioni

Riguardo alla smart grid, ha precisato al Corriere della sera l'amministratore delegato, Francesco Starace, la società energetica è disponibile a mettere a disposizione degli operatori le proprie infrastrutture, null'altro

ROMA – ENEL continuerà a occuparsi di energia e non entrerà in nessuna società che si occupa di telecomunicazioni. Riguardo alla smart grid, ha precisato al Corriere della sera l'amministratore delegato, Francesco Starace, la società energetica è disponibile a mettere a disposizione degli operatori le proprie infrastrutture, null'altro.

PROGETTO ENEL APERTO A TUTTI - «Sinceramente non ne ho mai parlato con nessuno. Ma a che servirebbe l'Enel nella rete? Non dico mai un no a priori, ma di cosa stiamo parlando?», ha spiegato l'ad. Il progetto di Enel, ha chiarito il manager, è aperto a tutti. ENEL infatti ne ha parlato «con tutti, con il governo, con la Cassa Depositi e Prestiti, con le società di telecomunicazioni». Starace ha aggiunto: «Ma anche se finora non ci sono state reazioni negative, anzi al contrario, credo che ci voglia un po' di tempo perché tutti possano metabolizzarla e capire come utilizzarla al meglio. C'è bisogno di un time out di almeno un paio di settimane», dicendo che il progetto consiste nella posa della fibra nell'ultimo miglio per conto degli operatori, in occasione della sostituzione dei contatori, stipulando con le società contratti di manutenzione. A pagare ENEL sarebbero gli stessi operatori e dunque il gruppo non prenderebbe nulla dei 6,5 miliardi di incentivi previsti dal piano del governo sulla banda larga.

GIACOMELLI, DA ENEL OPPORTUNITA' NON SOVRAPPOSIZIONI - L'intervento di ENEL è successivo a quello del sottosegretario allo Sviluppo economico con delega alle Comunicazioni, Antonello Giacomelli, che ieri ha chiarito che la società elettrica non creerà alcuna sovrapposizione infrastrutturale con gli operatori ma fungerà da acceleratore degli investimenti. «Non so se Enel - ha detto Giacomelli - è interessata a realizzare infrastrutture di questo tipo. Mi pare di non aver capito questo. Mi pare di aver capito che Enel metterà a disposizione i suoi cavidotti, le sue infrastrutture, cosa positiva per il Paese, il che consentirà da un lato di alzare gli obiettivi e dall'altro di abbassare i costi». Per Giacomelli si tratta di una «opportunità che non si sovrappone ma aiuta. È un acceleratore che consente di innalzare il livello delle ambizioni. Noi - ha aggiunto il sottosegretario - abbiamo posizioni molto equilibrate e siamo determinati a usare tutte le nostre prerogative perché i legittimi interessi di una parte non prevalgano sull'interesse del Paese. Non c'è nessuna pistola».