26 maggio 2022
Aggiornato 06:00
Una sola rete per energia e telecomunicazioni

La banda ultralarga affidata a ENEL

I 6,5 miliardi di euro stanziati dal governo per le «autostrade telematiche strategiche» andranno alla compagnia energetica, ha scritto Repubblica. Il modello è la smart-grid presentata a Expo 2015

ROMA – I 6,5 miliardi di euro stanziati dal governo per dotare l'Italia della banda ultralarga andranno ad Enel, ha scritto Repubblica. La presidentessa della società, Maria Patrizia Grieco, non si è sbilanciata rispondendo a chi gli chiedeva un commento: «Noi facciamo il nostro mestiere, lo facciamo oggi e lo faremo domani. L'energia è il nostro mestiere e questo faremo. Certo è chiaro che le infrastrutture devono evolvere anche nel mondo dell'energia. A prescindere da Enel - ha aggiunto - credo anche io che la banda larga sia un obiettivo strategico per questo Paese». 

I PIANI DI ENEL - Già nelle scorse settimane Enel aveva annunciato il piano di sostituzione dei vecchi contatori dell'energia elettrica in tutta Italia, con quelli più moderni in grado di permettere lo sviluppo dell'Internet delle cose, la cosiddetta domotica, nelle abitazioni degli italiani. In quell'occasione ENEL aveva prospettato di mettere a disposizione la propria rete, alle compagnie telefoniche interessate ad ampliare i propri servizi di telecomunicazione. Secondo una fonte governativa vicina al progetto, sentita da Reuters: «Enel sta studiando la possibilità di fare una rete in fibra che non verrà utilizzata per le comunicazioni, ma servirà per questi servizi (dell'internet delle cose, nder). Potrà però anche essere messa a disposizione di operatori della telefonia con regole decise dall'Agcom». La fonte aveva aggiunto: «Enel si è fatta due conti e ha capito che con gli incentivi (per la banda larga del governo, 6,2 i miliardi stanziati ndr) e la possibilità, oggi esistente, di portare la fibra senza interrarla, potrebbe dimezzare i tempi di realizzazione da 8 a 4 anni risparmiando anche sui costi».

DAL GOVERNO 6,5 MILIARDI - Ora la decisione, secondo il quotidiano romano, è stata presa: l'esecutivo avrebbe scelto la controllata del Tesoro per portare avanti la cablatura dello Stivale così da mantenere un ruolo pubblico nelle «autostrade telematiche strategiche». La decisione finale su a chi affidare gli oltre sei miliardi destinati alla banda ultralarga sarà ufficializzata entro fine mese, ma stando alle valutazioni di palazzo Chigi nessuno è in grado di concorrere con Enel. La compagnia energetica infatti è già presente nelle case di tutti gli italiani e si è detta disponibile «a impegnarsi con un progetto in tempi strettissimi: tre anni per raggiungere tutta l'Italia mandando così in soffitta la vecchia infrastruttura in rame e senza reclamare un ruolo nella gestione del servizio. Ossia senza alterare la concorrenza», ha scritto Repubblica.

LA SMART GRID IN MOSTRA A EXPO - Intanto in occasione dell'Esposizione universale di Milano ENEL ha mostrato al mondo le proprie potenzialità in materia di telecomunicazioni, trasformando l'area di Expo in una smart-city grazie alla realizzazione di una smart-grid. Si tratta di una rete intelligente che permette di trasportare, distribuire e utilizzare energia in maniera efficiente, evitando gli sprechi e integrando al massimo i produttori di energia da fonti rinnovabili, e che oltre all'elettricità trasmette anche dati.