16 ottobre 2019
Aggiornato 16:00
Consumo consapevole e moderato

A primavera la birra è donna

Campagna di Assobirra per abbinare la birra ai sapori primaverili. Che la birra piaccia molto alle donne non è un mistero: sono infatti 6 su 10 le italiane appassionate di questa bevanda

ROMA - «Con 'Birra, io t'adoro' vogliamo raccontare alle donne italiane che un consumo di birra prudente e consapevole può essere compatibile con uno stile di vita moderno, equilibrato ed attivo». Così Filippo Terzaghi, direttore di AssoBirra, spiega la campagna di primavera lanciata oggi dall'associazione a Roma, nel ristorante neo stella Michelin 'La stazione di Posta' al Testaccio (chef Marco Martini), per promuovere, soprattutto al femminile, l'abbinamento tra la birra e i sapori dell'orto, sempre nell'ottica di un consumo moderato e sano.

Che la birra piaccia molto alle donne non è un mistero: sono infatti 6 su 10 le italiane appassionate di questa bevanda, con un picco nella generazione delle Millennials (18-35 anni). Il loro è già un consumo consapevole e moderato, tanto da registrare, con 14 litri l'anno, i consumi procapite più bassi d'Europa), fatto principalmente durante i pasti (70%) o gli aperitivi rinforzati (13%). E, secondo una ricerca Doxa-AssoBirra, le italiane che amano la birra dichiarano di «fare sempre attenzione a mangiare equilibrato» (64%), di «seguire la dieta mediterranea» (54%) e di «scegliere sempre cibi molto leggeri» (35%). E 1 su 2 (44%) preferisce bere birra agli eventi all'aperto.

A favore della scelta della birra all'interno del panorama degli alcolici, sottolinea Assobirra, c'è il fatto che è quello con il minore contenuto di alcol (in media tra i 4 e i 5% vol., ma ci sono anche le birre analcoliche) e il meno calorico (circa 68 kcal per un bicchiere da 0,20 l). La sua ricetta traduce tutta la natura e semplicità di 4 ingredienti semplici e naturali come acqua (oltre il 90%), cereali, lievito e luppolo, che le dà il suo caratteristico gusto amaro. In più è senza coloranti o conservanti e OGM-free.

Nella girandola degli abbinamenti primaverili non possono mancare bionde con ortaggi verdi, in modo particolare quelli in foglie, e con i crudi, mentre le più rotonde e morbide, magari rosse, sposano meglio cotture e salse, come risotti, minestre e vellutate. Le più dolci, infine, permettono di sperimentare possibilità inesplorate nel mondo della frutta.

Dal punto di vista nutrizionale, precisa ancora Assobirra, in un bicchiere di birra da 0,20 litri (la classica "spina piccola") ci sono circa 68 kcal, meno di quelle contenute in un'analoga quantità di succo di frutta o in un calice di vino, bianco o rosso, da 0,125 litri. L'associazione vuole sfatare anche il pregiudizio che la birra gonfi: basta saperla versare correttamente per far sviluppare la schiuma, fondamentale per eliminare anidride carbonica e quindi non fare gonfiare la pancia. Infine, la birra è buona fonte di sali minerali, soprattutto potassio (70 mg in 0,20 l), ma anche silicio, 70 mg, circa il 20% della dose raccomandata giornaliera. La birra contiene inoltre polifenoli dal potere antiossidante e piccole quantità di nutrienti ed altre sostanze a cui la scienza riconosce oggi un effetto protettivo per la salute. Malto, luppolo e lieviti sono fonte di aminoacidi liberi, sali minerali e vitamine (B1, B2, B6, B9, B12 e niacina) utili anche per la salute della pelle, delle unghie e dei capelli.