30 ottobre 2020
Aggiornato 15:00
Expo 2015

Le 5 regole per valorizzare il made in Italy

L'esposizione universale Expo 2015 rappresenta certamente un'occasione imperdibile per l'Italia. Da Amadeus IT Holding, società leader nella distribuzione e nella fornitura di tecnologie avanzate per l'industria globale dei viaggi e del turismo, arrivano le 5 regole per gestire tutto al meglio.

ROMA (askanews) - L'esposizione universale Expo 2015 rappresenta certamente un'occasione imperdibile per l'Italia. E' prevista la partecipazione di 20 milioni di visitatori, con 24 milioni di ingressi. Si prospetta poi che 12-14 milioni fra di essi saranno italiani, 6-8 milioni stranieri (55% da Paesi europei). Interessante notare nei forecast dell'agenzia Explora, che circa il 40% prenderà parte a brevi viaggi in Italia come contorno all'esperienza relativa ad Expo. Ma cogliere al meglio l'opportunità di gestire l'incoming per un risultato virtuoso per l'Italia durante e dopo il grande evento? Da Amadeus IT Holding, società leader nella distribuzione e nella fornitura di tecnologie avanzate per l'industria globale dei viaggi e del turismo, arrivano le 5 regole per raggiungere l'obiettivo: il filo conduttore di questi suggerimenti è l'adozione di tecnologie all'avanguardia per garantire efficienza ed efficacia di gestione.

Focus sui paesi di provenienza
Dirigere il focus sui Paesi a tasso più alto di incoming. «Secondo i dati di ConfTurismo, la Germania è prima in classifica tra i flussi turistici esteri in Italia - rileva Francesca Benati, amministratore delegato e direttore generale di Amadeus Italia -. Notevole è quello russo per via della crescita costante e afflusso di turisti della tipologia high-spender. In considerazione dei flussi turistici intercontinentali, gli Stati Uniti forniscono il più alto numero di arrivi, generando un volume tuttavia meno affezionato rispetto al Giappone, che si rivela il Paese con più ritorni in Italia, legato anche all'acquisto di pacchetti viaggio. Risulta evidente che bisogna attrezzarsi con offerte, soluzioni personalizzate per rispondere agli interessi specifici di tali popolazioni e culture».

Seamless travel, business model sostenibile, tecnlogia e shopping
A seguire, per Amadeus è necessario integrare le tecnologie per offrire al viaggiatore un'esperienza di gestione fluida e senza soluzione di continuità, il cosiddetto seamless travel. Investendo sulle infrastrutture che supportino la logistica del viaggio come, ad esempio, collegamenti ferroviari tra gli aeroporti e le città. L'ecosistema delle startup digitali offre poi spunti e soluzioni da integrare alle infrastrutture tecnologiche già esistenti per realizzare nuovi processi che risolvano il problema della frammentazione attuale. Ancora, è necessario implementare soluzioni bleisure, cioè un mix tra viaggio d'affari e di piacere, ed assecondare la propensione allo shopping nell'ambito del Made in Italy guardando innanzitutto ai Paesi Bric (Brasile, Russia, India e Cina). Quinta regola tutta dedicata all'area di Milano: ideare un business model sostenibile per il post-Expo, con una strategia di riassetto dei locali oppure un cambiamento nella destinazione degli stessi, ad esempio downgrade di prezzo e servizi per invitare la domanda media e medio-bassa, oppure trasformando gli spazi in centri congressuali, mantenendo un occhio sulle attività dei competitor.