17 novembre 2019
Aggiornato 18:30
Il presidente Valotti: puntiamo sulle centrali a gas

A2A in cerca di alleati, l'ipotesi Sorgenia si fa concreta

Secondo Il Messaggero «Si esplorerà il piano di mettere insieme Sorgenia Power e Sorgenia Puglia con le attività della multiutility lombarda». Nei giorni scorsi Repubblica aveva fatto anche il nome del gruppo ceco Eph che ha rilevato le centrali della filiale italiana di E.On

ROMA – Contatti in corso fra Sorgenia e A2A per tentare l'alleanza. Secondo le ultime indiscrezioni de Il Messaggero: «Si esplorerà il piano di mettere insieme Sorgenia Power e Sorgenia Puglia con le attività della multiutility lombarda». Nell'articolo del quotidiano romano è scritto che questa ipotesi sarà discussa il prossimo 20 maggio, quando si riunirà il consiglio di amministrazione di Sorgenia.

A2A, COLLOQUI IN CORSO PER AGGREGAZIONI - Il Messaggero ha fornito maggiori dettagli di quanto vociferato negli ultimi tempi riguardo i piani di A2A. Durante la presentazione del piano quinquennale, l'amministratore delegato, Luca Valerio Camerano, ha spiegato che la sua società ha «diversi colloqui in corso» per una possibile aggregazione con altre utility. Altri dettagli sono stati dati dal presidente Giovanni Valotti, che ha sottolineato come «il tema centrale non è finanziario ma industriale, il nostro interesse è per forti progetti industriali». A2A, ha concluso Valotti si propone come «come promotore di alleanze, partendo dalla Lombardia e poi allargandosi a nuove regioni e anche a nuovi business. Siamo aperti a condividere il nostro progetto con altre società, che condividono la nostra visione industriale. In Lombardia - ha spiegato, senza specificare alcun nome - ci sarà uno scouting sulle opportunità per aggregazioni a livello locale».

REPUBBLICA, JOINT VENTURE CON SORGENIA O EPH - Tre giorni fa Repubblica ha scritto che per quanto riguarda «joint venture nella produzione si è fatto il nome di Sorgenia, ma potrebbe anche essere il gruppo ceco Eph che ha rilevato le centrali della filiale italiana di E.On. In ogni caso, l’obiettivo è quello di fare massa e migliorare l’efficienza». Sentito dal quotidiano Valotti ha sottolineato che non vi sono trattative aperte: «Vogliano fare una good company degli impianti di produzione e per questo obiettivo abbiamo già costituito una genco dove far confluire le nostre centrali a gas». Il presidente di A2A ha concluso ricordando che «le centrali a gas sono andate fuori mercato per gli incentivi concessi alle rinnovabili ma sono sempre le centrali a gas che danno stabilità al sistema elettrico».

LA RICAPITALIZZAZIONE DI SORGENIA - La nuova Sorgenia da fine marzo è passata dalle mani di Cir (53%) e Verbund (47%) a quelle di Nuova Sorgente Holding, newco controllata da Mps (22,2%), Ubi (18,1%), Banco (11,6%), Unicredit (9,8%), Intesa Sanpaolo (9,7%), Bpm (9%). La vecchia società ha chiuso il bilancio 2014 con un rosso di 55 milioni, mentre per la newco sono stati sottoscritti due aumenti di capitale, uno da 400 milioni e l'altro da 200. Il capitale è passato da 9,2 a 406,7 milioni. Come presidente è stato scelto Chicco Testa, che ha ricoperto lo stesso ruolo in Enel, come amministratore delegato Gianfilippo Mancini (ex Enel). Nel cda sono entrati Umberto Mosetti (Amber), Roberta Neri (ex Acea), Francesco Taranto (ex cda Eni e Enel).

DEBITI PER 1,8 MILIARDI - Sorgenia Spa è nata nel 1999 e in 10 anni è diventata uno dei principali operatori del mercato libero dell’energia elettrica e del gas naturale, ma ha accumulato debiti per 1,8 miliardi. Per questo motivo è stato necessario arrivare a un accordo di ristrutturazione con le banche creditrici: Monte dei Paschi (600 milioni), IntesaSanpaolo (371 milioni), Unicredit (180 milioni), Ubi (180 milioni), Bpm (177 milioni), Banco popolare (157 milioni). Quando si è insediato il nuovo cda ha spiegato che «la chiusura del processo di ristrutturazione del debito, il nuovo assetto societario e l'equilibrio finanziario raggiunto, consentiranno al Gruppo Sorgenia di svolgere un ruolo attivo nel mercato energetico italiano. In particolare, Sorgenia intende rafforzare la propria attività commerciale, dedicandosi in modo mirato alla vendita di energia elettrica e di gas naturale alle imprese. Confermata anche la rilevanza strategica dei moderni impianti termoelettrici a ciclo combinato a gas naturale (Combined Cycle Gas Turbine ? CCGT) - che si distinguono per l'elevata efficienza, flessibilità, compatibilità ambientale - nonché delle attività di Trading ed Energy Management».

ACCORPAMENTO SORGENIA POWER-PUGLIA ? - Secondo Il Messaggero Sorgenia e A2A starebbero valutando di accorpare Sorgenia Power e Sorgenia Puglia. Il progetto consisterebbe nel creare una nuova società dove far confluire anche i debiti: 753 milioni per Sorgenia Power (da ripagare entro il 2025), 172 di Sorgenia Puglia ristrutturati al dicembre 2021. La capogruppo invece manterrebbe in cassa 230 milioni e si terrebbe il business del trading di energia e alla vendita all'ingrosso.