22 febbraio 2020
Aggiornato 21:00
Def

Via libera della Camera alla risoluzione della maggioranza

Via libera dell'Aula della Camera alla risoluzione della maggioranza sul Def. I voti a favore sono stati 328 e i contrari 159. Le risoluzioni di minoranza, con l'ok a quella di maggioranza, si intendono precluse. Ecco i punti salienti.

Roma (askanews) - Via libera dell'Aula della Camera alla risoluzione della maggioranza sul Def. I voti a favore sono stati 328 e i contrari 159. Le risoluzioni di minoranza, con l'ok a quella di maggioranza, si intendono precluse.

La risoluzione promuove il Def del governo
Nella risoluzione approvata, il governo «si impegna» a utilizzare «nel 2015 lo spazio di manovra rispetto all'andamento tendenziale dei conti pubblici, con riferimento alla componente di spesa per interessi, per rafforzare l'implementazione delle riforme strutturali già avviate» e «prudenzialmente» a congelare risorse già «a bilancio» in attesa di certificare «con la presentazione del disegno di legge di assestamento» che si produca effettivamente un tesoretto. La risoluzione ovviamente promuove il quadro messo nero su bianco nel Def dal governo. E all'esecutivo si chiede di impegnarsi su alcuni fronti: a «valutare l'opportunità» di introdurre in legge di Stabilità elementi di flessibilità «per quanto attiene all'età di accesso al pensionamento, anche attraverso l'introduzione di meccanismi di incentivazione e disincentivazione» e di mantenere anche successivamente al 2015 gli sgravi per i neo-assunti («eventualmente modificando l'entità del beneficio e l'area di applicazione"); ad "operare" per rendere gradualmente strutturali l'Asdi e l'indennità di disoccupazione per i co.co.co. Ancora: l'esecutivo si impegna "a migliorare l'efficacia dei regimi di sostegno alla famiglia" e ad «adottare ulteriori interventi di contrasto alla povertà, valutando anche l'estensione dell'attuale regime sperimentale del Sia».

Local tax e lotta all'evasione
Tra le altre cose, si invita a realizzare una tassazione «definitiva» sugli immobili attraverso la local tax «senza associarle alcun obiettivo di aumento del volume complessivo del relativo gettito in termini macroeconomici» e a sostenere gli investimenti degli enti locali e il percorso per andare oltre il Patto stabilità interno. Il governo si impegna poi a risolvere a breve il nodo sui dirigenti delle Agenzie fiscali per garantire gli obiettivi di gettito indicati nel Documento, a «concludere» sull'attuazione della delega fiscale e a «realizzare tutte le misure necessarie» per la lotta all'evasione. La maggioranza chiede di andare avanti sulla riduzione della spesa pubblica ma assicurando che i tagli siano selettivi per 'salvare' il sistema di protezione sociale e la qualità dei servizi. E approva il riordino delle tax expenditure puerché rivolto «esclusivamente a quelle non giustificate da esigenze sociali o economiche o che costituiscono una duplicazione».

Rilanciare l'economia nazionale attraverso il QE
Passaggi della relazione sono anche sul Sud, sulla richiesta di «adoperarsi affinché il Qe della Bce rappresenti una occasione per la piena ripresa del credito» a famiglie e imprese, sul piano Junker, sul completamento del processo di pagamento dei debiti pregressi della pubblica amministrazione, sui premi di risultato, sul nuovo codice sugli appalti. C'è poi l'impegno del governo «a destinare, nei limiti delle compatibilità finanziarie, ulteriori maggiori risorse agli interventi di sicurezza dell'edilizia scolastica, di messa in sicurezza del territorio e di contrasto del dissesto idrogeologico, nonché di efficientamento energetico, accelerando nel contempo la concreta attuazione dei relativi strumenti di programmazione». Infine, saranno nove i ddl collegati alla legge di Stabilità: dalla scuola a quello sulla concorrenza, dalla delega P.A. a quello sul processo civile fino al riordino delle agevolazioni per le imprese. Ci sono poi il collegato ambiente, il collegato agricoltura, misure di semplificazione per l'avvio delle attività economiche per i finanziamenti e le agevolazioni alle imprese e revisione della spesa, promozione dell'occupazione e degli investimenti nei settori della cultura e del turismo, ddl delega P.a., ddl delega di revisione dell'ordinamento degli enti locali.