17 febbraio 2020
Aggiornato 19:00
Pubblicato l'Environmental Responsibility Report 2015

Apple punta sul solare e guarda (intensamente) alla Cina

Dalla costruzione di due parchi solari in Cina ai progetti di riforestazione negli Stati Uniti, dalla riduzione del consumo dei device del 59% fino all'uso del 68% di carta riciclata, tutte le mosse green del colosso di Cupertino. Che con Pechino mira a spartirsi anche il mercato delle rinnovabili del futuro

CUPERTINO - Apple sempre più green. Il colosso di Cupertino ha rilasciato l’edizione 2015 dell’annuale Environmental Responsibility Report che raccoglie tutti gli sforzi dell'azienda per essere sempre più attenta alla sostenibilità ambientale ed energetica. Il documento è stato accompagnato da un video, «Better Starts Here», che illustra gli interventi già scelti e quelli previsti per il futuro che Tim Cook e soci metteranno in campo per ridurre ulteriormente il loro impatto ambientale. Qualche esempio? La costruzione di una centrale solare da 40 megawatt a Hongyuan, in Cina, alcuni progetti di riforestazione negli Stati Uniti, una riduzione del consumo dei device del 59% rispetto alla concorrenza. E ancora: un impiego di carta e packaging del 68% riciclato, due datacenter in Europa completamente alimentati da energia pulita e molto altro ancora.

100% RINNOVABILE NEGLI USA - L'azienda ha fatto molto in questi anni per accaparrarsi la nomea di amica dell'ambiente. Il dato forte che emerge dal report è che ormai negli Stati Uniti il 100% delle operazioni Apple è alimentato da fonti rinnovabili, mentre a livello globale l’azienda raggiunge l’87%. In totale, nel 2014 ha emesso 34,2 milioni di tonnellate di gas serra, di cui 24,8 per la fabbricazione, 7 milioni attraverso l’uso dei prodotti e il rimanente tra strutture, trasporti e riciclo. Quest'ultimo raggiunge la cifra record del 99% in tutti i Paesi in cui Apple ha delle sedi. Tradotto, questo significa un recupero di ben 40.396 tonnellate di acciaio, vetro, alluminio e plastica. Altro dato interessante è che per il nuovo avveniristico campus di Cupertino verranno utilizzati quasi esclusivamente (95%) materiali di recupero, mentre gli impianti solari e termici della struttura permetteranno di ridurre del 30% il consumo energetico rispetto agli altri campus. Sempre in termini di materie prime, Cook ha anche deciso di sfruttare solo prodotti non provenienti da zone di guerra.

LA CINA MERCATO CHE FA GOLA - In quanto attore del mercato Apple evidentemente fa prima di tutto i propri interessi, com'è ovvio che sia. Tuttavia, va detto che Cook sembra un ambientalista convinto. Non a caso, proprio lo scorso anno ha bacchettato gli azionisti troppo preoccupati del ritorno di investimento delle spese effettuate per le rinnovabili. Loro vorrebbero che l'azienda si buttasse di più verso investimenti profit e lasciasse da parte almeno un po' la solidarietà. L'ha dimostrato recentemente l'accordo con SunPower per la costruzione e la gestione di due impianti di energia solare in Cina da 20 megawatt. Per gli azionisti non c'è dubbio che sarebbe più appetibile se le due società costruissero più venture commerciali per la realizzazione di parchi solari in Cina e in Asia. La Cina è un grande mercato per le energie rinnovabili e va sfruttata tutta. Nel 2014 la sua capacità di energia solare ha registrato una crescita del 60%, ma questo è solo il 2,1% della capacità potenziale di 1.360 gigawatt. I due parchi solari previsti sono solo una piccola goccia nel mare. Pechino mira a aggiungere quest'anno altri 15 gigawatt di capacità solare e a utilizzare il 15% di fonti di energia combustibile non fossile entro il 2020.

NON SOLO iPHONE - Vero è che l'attenzione di Cook per le fonti di energia pulita potrebbe essere un modo per diversificare i loro servizi e ridurre la dipendenza di Apple dalle vendite di iPhone: in un mercato enorme come quello cinese Apple non può permettersi di limitarsi a vendere solo iPhone e iPad. La politica ad alto margine sull'iPhone non durerà per sempre. La Cina sta emergendo sempre di più come un gigante dell'energia solare. Apple, con le sue importanti riserve di liquidità, potrebbe concretamente aiutare SunPower a diventare un giocatore chiave nella rapida crescita dell'industria cinese delle energie rinnovabili. La Cina continuerà a vedere un forte aumento delle richieste di energia elettrica. Sarebbe utile – dicono molti analisti – che la prossima versione di iPhone e iPad venisse prodotta nelle fabbriche cinesi di Foxconn sfruttando l'energia solare. Quindi cosa dobbiamo attenderci per il futuro? Potrebbe non essere così redditizio per Apple puntare sui servizi collegati al solare. Tuttavia, dal momento che i pannelli solari diventano sempre più economici ed efficienti, scommettere oggi sulle rinnovabili potrebbe decretare già il vincitore nella partita di domani.