16 novembre 2019
Aggiornato 03:00
Una fiera per conoscere il biometano

A Rimini una due giorni dedicata al biogas

Il 12-13 febbraio si terrà Biogas Italy, il primo evento in Italia di carattere internazionale sulla produzione di energia dai gas derivanti, fra le altre fonti dalle attività agricole e zootecniche. Nel capoluogo emiliano verranno i massimi esperti nazionali sulla materia, per veicolare le migliori tecnologie, le migliori soluzioni per fare rete e favorire lo scambio di best practice

RIMINI – Il 12 e 13 febbraio Rimini ospita Biogas Italy, il primo evento in Italia di carattere internazionale interamente dedicato alla produzione di energia dai gas derivanti, fra le altre fonti dalle attività agricole e zootecniche. La fiera vuole essere un momento di incontro volto ad approfondire le strategie, la ricerca e le migliori tecnologie per l'evoluzione del mondo del biogas, di cui il Belpaese è il terzo produttore mondiale, dopo Germania e Cina. Nel capoluogo emiliano verranno i massimi esperti nazionali sulla materia, sia nel campo della produzione che in quello della ricerca e dello sviluppo. L’obiettivo è veicolare le migliori tecnologie, le migliori soluzioni per fare rete e favorire lo scambio di best practice.

DA DOVE VIENE IL BIOGAS - La due giorni è stata promossa dal Consorzio Italiano Biogas (Cib), in collaborazione con Rimini Fiera, per mettere in luce le potenzialità della filiera italiana della «digestione anaerobica». Si tratta di quel processo di «estrazione» di metano e gas simili che viene generato dalla fermentazione per decomposizione, in assenza di ossigeno, di scarti dell'agroindustria (trinciato di mais, sorgo o altre colture), dell'industria alimentare (farine di scarto o prodotti scaduti), dell'industria zootecnica (reflui degli animali o carcasse), o di produzioni agricole appositamente avviate per produrre «biomassa».

CNH INDUSTRIAL A RIMINI - A Rimini ci sarà anche Cnh Industrial per confermare «il proprio impegno nel campo del gas naturale e dell'agricoltura di precisione, con l'approfondimento di soluzioni di trasporto sostenibile fino ad arrivare all'importanza delle nuove tecnologie in agricoltura». L'azienda nel suo comunicato ha ricordato che il biometano ha una valenza «strategica per i trasporti e le politiche ambientali europee anche perché può contribuire a far rispettare i dettami della Direttiva 2009/28/EC sulle fonti rinnovabili, che prevede, entro il 2020, l'obbligo per gli Stati europei di raggiungere almeno il 10 per cento di energie rinnovabili nel settore dei trasporti. Nel complesso, Iveco e Iveco Bus hanno venduto, a oggi, più di 10.000 veicoli a gas naturale, tra cui oltre 200 veicoli a gas naturale liquefatto (LNG), considerato tra i carburanti più ecologici sul mercato».

IN ITALIA 1000 MEGAWATT DA BIOGAS AGRICOLO - L'Italia come abbiamo detto è all'avanguardia in questa tecnologia con circa mille 300 impianti in ambito agricolo per una potenza installata di circa 1000 megawatt. Negli ultimi 5 anni, le imprese agricole produttrici di biogas hanno investito 4,5 miliardi di euro creando 12 mila nuovi posti di lavoro. «Le potenzialità del biogas – ha spiegato Piero Gattoni, presidente del Consorzio Italiano Biogas – non si limitano alla sola produzione di energia elettrica, ma spaziano dalla produzione di biocarburanti avanzati, che non competono cioè con le produzioni alimentari, all’utilizzo di fertilizzanti naturali, alla fornitura di materie prime utilizzabili nella bioeconomia. Si parla non a caso di 'biorefinery' per intendere un’impresa agricola che, preservando le sue produzioni tradizionali, ricicla gli scarti della zootecnia o dell’agricoltura e li valorizza in energia, calore, carburanti ecologici e fertilizzanti».