22 ottobre 2019
Aggiornato 17:30
Per la pasta i guai vengono dal Canada

Il maltempo si abbatte sul Made in Italy

L'analisi della Coldiretti sulla produzione industriale a settembre fa segnare una riduzione dello 0,4% per l’alimentare rispetto al 2013. Ad abbattere l'economia made in Italy anche il maltempo. Un crollo del 35% sul raccolto di olio d'oliva, del 15% del vino e del 4% del grano duro. Positivo il dato relativo alla coltivazione di patate, con un incremento complessivo del 20% rispetto al 201

ROMA - Il maltempo che negli ultimissimi giorni si è abbattuto sulla penisola ha danneggiato gravemente i raccolti italiani. Ad essere colpiti sono stati soprattutto olio, vino e pasta. La vendemmia rischia di classificarsi come la più scarsa dal 1950, con una produzione del vino che potrebbe scendere fino ad oltre 40 milioni di ettolitri. La produzione di olio d'oliva sembra essere in picchiata: 300mila tonnellate in meno. Allarmante è anche la situazione per quello che si considera l'alimento per eccellenza della tradizione culinaria italiana: la pasta. 

IL CROLLO IN CANADA E LA CONSEGUENZA IN ITALIA - Non solo crisi, quindi. Ad abbattere l'economia Made in Italy quest'anno concorrerà anche il maltempo. Un crollo del 35% sul raccolto di olio d'oliva, del 15% del vino e del 4% del grano duro. Questa l'analisi della Coldiretti a commento dei dati Istat sulla produzione industriale a settembre, che fa segnare una riduzione dello 0,4% per l’alimentare rispetto allo steso mese dell’anno scorso.​ Allarmante, quindi, anche la produzione italiana di pasta, a causa dell’eccessiva dipendenza dell’industria nazionale per l’acquisto di grano duro dall’estero, da dove arriva circa il 40% del fabbisogno perché non si è avuta la lungimiranza di investire sull’agricoltura nazionale. Se in Italia i raccolti di frumento duro hanno subito una leggera flessione (-4%), un calo consistente del 10% si è verificato nell’Unione europea ed un vero e proprio crollo del 27% si è registrato in Canada che è il principale fornitore dell’Italia. Complessivamente, secondo le stime dell’International Grains Council, la produzione mondiale dovrebbe attestarsi sui 34 milioni di tonnellate (-15%).​

+20%: VOLA LA PRODUZIONE DI PATATE IN ITALIA - Una buona notizia per la produzione nazionale di patate, che ha raggiunto quest'anno un quantitativo di 1,5 milioni di tonnellate, di cui circa 1,2 milioni di patate comuni, stando al preconsuntivo Ismea-Unapa, e 300mila di patate novelle (un dato questo ormai acquisito e riferito alla scorsa primavera), con un incremento complessivo del 20% rispetto allo scorso anno. In base alle ricognizioni effettuate da Ismea in collaborazione con Unapa (Unione Nazionale tra le Associazioni dei Produttori di Patate) l'aumento produttivo è da ricondurre sia a una crescita degli investimenti, stimata intorno all'8-10%, sia a un incremento delle rese per ettaro, specialmente in Sicilia. Di contro, in Campania si sono registrati problemi con le varietà tardive sia in fase di semina che di raccolta, a causa delle abbondanti precipitazioni che hanno colpito la regione a partire dal mese di febbraio. L'andamento meteo eccessivamente piovoso ha determinato alcune difficoltà anche nelle regioni centro-settentrionali del Paese, impedendo in diversi distretti produttivi il rispetto dei normali calendari di raccolta. Tra queste, in Piemonte, Lombardia, Friuli, Veneto, Emilia Romagna, ed in parte anche nell'Alto Lazio, si sono registrati ritardi nelle operazioni di scavo anche superiori ad un mese che hanno esposto i tuberi all'attacco di peronospora e di altri agenti patogeni. Sul versante dei prezzi, dopo un buon andamento fino ai mesi di marzo-aprile, il mercato ha risentito della forte pressione competitiva del prodotto d'importazione, che ha determinato, in queste ultime settimane, ribassi anche del 40% su base annua. Una situazione, sottolinea l'Ismea, condizionata anche dalla chiusura delle frontiere russe, dopo l'embargo imposto da Mosca, e dalle valutazioni di una produzione europea in crescita di oltre il 10% rispetto alla scorsa campagna.