27 febbraio 2020
Aggiornato 19:00
Sindacato

La UIL volta pagina

Carmelo Barbagallo, segretario generale aggiunto e responsabile dell'organizzazione della Uil, sarà con ogni probabilità il successore di Luigi Angeletti alla guida della confederazione di via Lucullo. Il passaggio di testimone avverrà con il congresso in programma a Roma dal 19 al 21 novembre.

REGGIO CALABRIA - Carmelo Barbagallo, segretario generale aggiunto e responsabile dell'organizzazione della Uil, sarà con ogni probabilità il successore di Luigi Angeletti alla guida della confederazione di via Lucullo. Il passaggio di testimone tra Angeletti, da 14 anni al vertice della Uil, e Barbagallo, 67 anni di Termini Imerese (Palermo), avverrà con il congresso in programma a Roma dal 19 al 21 novembre.

RIORGANIZZAZIONE  - La nuova fase della Uil, che coincide con un processo di riorganizzazione del sindacato, è iniziato nel gennaio scorso con la decisione di Angeletti di lasciare la guida della confederazione. L'atto formale di dimissioni avverrà il 10 novembre in consiglio confederale, l'ex comitato centrale, quando il segretario generale uscente indicherà il successore dopo le consultazioni che stanno andando di pari passo con i congressi territoriali e delle categorie, conclusi ormai per l'80%.

MINISTRO DELL'INTERNO - Ed è proprio dalle consultazioni che sta emergendo la figura di Barbagallo, che, come lui stesso dice, è una sorta di «ministro dell'Interno» della Uil. Nelle settimane scorse c'è stata anche l'autocandidatura di Magda Maurelli, ex leader della Uiltemp, la categoria dei lavoratori con contratti precari. La sortita di Maurelli non ha tuttavia avuto effetti, anche perché la sindacalista è stata sfiduciata dalla sua categoria nel luglio scorso.
Per Barbagallo, che formalmente sarà votato dal nuovo consiglio confederale eletto dal congresso, la strada è dunque spianata. Il sindacalista palermitano sarà il sesto segretario generale della Uil. Dall'inizio della stagione congressuale si sono svolte alcune migliaia di congressi di base nei luoghi di lavoro, nelle leghe e nei piccoli comuni, con il coinvolgimento di alcune migliaia di lavoratori e pensionati (più di 9.000 delegati in rappresentanza di circa 2.100.000 di iscritti).