29 novembre 2020
Aggiornato 23:00
Mercato del lavoro

Occupazione ferma nelle grandi imprese, ma è record in agricoltura

Stando alle ultime rilevazioni assunzioni ferme rispetto a maggio sia al lordo sia al netto dei dipendenti in cassa integrazione. Incremento record invece nel secondo trimestre del 2014 di lavoratori agricoli.

ROMA - L'occupazione nelle grandi imprese resta al palo, mentre è record di assunzioni in agricoltura.
Stando alle ultime rilevazioni Istat a giugno l'occupazione nelle grandi imprese resta (in termini destagionalizzati) invariata rispetto a maggio sia al lordo sia al netto dei dipendenti in cassa integrazione guadagni (Cig). L'istituto di statistica ha spiegato che rispetto a giugno 2013, il dato diminuisce dello 0,8% al lordo della Cig e dello 0,5% al netto dei dipendenti in Cig.

SCENDONO ORE LAVORATE - Al netto degli effetti di calendario, il numero di ore lavorate per dipendente (al netto dei dipendenti in Cig) diminuisce, rispetto a giugno 2013, dell'1,2%. L'incidenza delle ore di cassa integrazione guadagni utilizzate - ha comunicato l'Istat - è pari a 30,7 ore ogni mille ore lavorate, in diminuzione di 2,9 ore ogni mille rispetto a giugno 2013.

SALGONO LE RETRIBUZIONI - Sempre a giugno la retribuzione lorda per ora lavorata (dati destagionalizzati) ha registrato una diminuzione dello 0,5% rispetto al mese precedente. In termini tendenziali l'indice grezzo aumenta del 3,3%. Rispetto a giugno 2013 la retribuzione lorda e il costo del lavoro per dipendente (al netto dei dipendenti in Cig) aumentano rispettivamente del 2,2% e dell'1,6%. Considerando la sola componente continuativa, la retribuzione lorda per dipendente aumenta, rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, dello 0,4%.

UIL, DATI PREOCCUPANTI - Per la Uil è «sempre più preoccupante il calo di occupazione dipendente che sta investendo da anni la grande industria». Il segretario confederale Guglielmo Loy sottolinea che «i dati diffusi dall'Istat mostrano che a patire più pesantemente gli effetti della crisi continua a essere il settore delle costruzioni».

+ 5,6% ASSUNTI IN AGRICOLTURA - Migliori notizie, come anticipato, per quanto riguarda le assunzioni in agricoltura. Secondo una analisi Coldiretti sulla base dei dati Istat c'è stato un aumento rilevante nel numero di lavoratori dipendenti e un incremento record del 5,6 per cento nel secondo trimestre del 2014 rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

COLDIRETTI, TREND POSITIVO - «Il trend positivo dell'agricoltura - sottolinea la Coldiretti - è il risultato di una crescita record del 27,6 per cento al nord e del 28,6 per cento al centro mentre si registra un calo nel sud Italia (- 8,3 per cento). Si stima peraltro - precisa la Coldiretti - che abbia meno di 40 anni un lavoratore dipendente su quattro assunti in agricoltura, dove si registra anche una forte presenza di lavoratori giovani ed immigrati». Un segnale incoraggiante «per battere la disoccupazione viene anche - continua la Coldiretti - dall'aumento del numero di imprese agricole condotte da giovani under 35 che nel secondo trimestre sono salite a 48620 unità con un aumento del 2,6 per cento rispetto al trimestre precedente».