3 marzo 2024
Aggiornato 03:30
La crisi italiana

Italia in deflazione

Nel mese di agosto 2014, secondo le stime preliminari, l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività, al lordo dei tabacchi, aumenta dello 0,2% rispetto al mese precedente e diminuisce dello 0,1% nei confronti di agosto 2013 (era +0,1% a luglio). E' la stima provvisoria dell'Istat.

ROMA - Italia in deflazione. Nel mese di agosto 2014, secondo le stime preliminari, l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività, al lordo dei tabacchi, aumenta dello 0,2% rispetto al mese precedente e diminuisce dello 0,1% nei confronti di agosto 2013 (era +0,1% a luglio). E' la stima provvisoria dell'Istat.

Rallentano i prezzi energetici - La dinamica tendenziale dell'indice generale è da imputare principalmente all'accentuarsi della flessione su base annua dei prezzi dei Beni energetici (con quelli non regolamentati che da +0,4% di luglio passano a -1,2%) e al rallentamento della crescita tendenziale dei prezzi dei servizi; andamenti solo in parte controbilanciati dal ridimensionamento della flessione dei prezzi degli Alimentari non lavorat (-1,7%, da -2,9% di luglio).
Al netto dei soli beni energetici, l'inflazione sale invece allo 0,4% (da +0,3% di luglio), mentre l'"inflazione di fondo", al netto degli alimentari non lavorati e dei beni energetici, scende allo 0,5% (dallo 0,6% del mese precedente).
A contribuire al rialzo mensile dell'indice generale sono essenzialmente i prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (+3,8%). Questo aumento - su cui incidono fattori di natura stagionale - è solo in parte compensato dal calo mensile dei prezzi degli Energetici non regolamentati (-0,6%).
L'inflazione acquisita per il 2014 sale allo 0,4% dallo 0,3% di luglio.

Giù anche i prezzi dei beni alimentari - Rispetto ad agosto 2013, i prezzi dei beni diminuiscono dello 0,6% (lo stesso valore registrato a luglio) mentre il tasso di crescita dei prezzi dei servizi rallenta (+0,6%, da +0,7% del mese precedente). Pertanto, rispetto a luglio 2014, il differenziale inflazionistico tra servizi e beni si riduce di un decimo di punto percentuale.
I prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona registrano una variazione congiunturale nulla e una flessione tendenziale (-0,2%) meno ampia di quella rilevata a luglio (-0,6%).
I prezzi dei prodotti ad alta frequenza di acquisto non variano su base mensile e presentano un tasso di crescita su base annua stabile allo 0,2%.
Secondo le stime preliminari, l'indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) diminuisce dello 0,2% in termini sia congiunturali sia tendenziali (nel mese di luglio, il tasso tendenziale era nullo).

Risalita nell'ultima parte del 2014 - L'inflazione dovrebbe mantenersi intorno agli attuali ritmi fino all'autunno, per poi evidenziare una risalita nella parte finale dell'anno. È quanto si legge nella nota mensile dell'Istat sull'economia italiana. «Per i prossimi mesi, gli operatori economici - si legge nella nota mensile - indicano una ulteriore riduzione del livello dei prezzi, più contenuta da parte delle imprese ma molto accentuata secondo le famiglie».