25 giugno 2024
Aggiornato 18:00
La denuncia della Coldiretti

Pesche e netterane, l'Europa in ritardo

Con «grave ritardo» sono in pubblicazione le misure d'emergenza a sostegno di pesche e nettarine adottate dall'Unione Europea per un totale di 32,7 milioni in tutta Europa, «per fronteggiare la crisi di mercato dovuta all'anomalo andamento stagionale, aggravata anche dal blocco delle importazioni da parte della Russia».

ROMA - Con «grave ritardo» sono in pubblicazione le misure d'emergenza a sostegno di pesche e nettarine adottate dall'Unione Europea per un totale di 32,7 milioni in tutta Europa, «per fronteggiare la crisi di mercato dovuta all'anomalo andamento stagionale, aggravata anche dal blocco delle importazioni da parte della Russia». Lo afferma la Coldiretti, sottolineando che «29,7 milioni serviranno a finanziare i ritiri, mentre 3 milioni sono per la promozione».

L'Italia, con aiuti fino a 1,288 milioni, «è il principale beneficiario dei fondi per la promozione» e l'organizzazione agricola «si augura vengano concentrati a livello nazionale per aumentare l'efficacia di intervento ed evitarne la dispersione». Si prevede quindi «di aumentare dal 5% al 10% la quantità massimale di produzione delle organizzazioni produttrici che può essere ritirata dal mercato per la distribuzione gratuita, fissandola a un prezzo di 269 euro a tonnellata per un totale stimato di 22,1 milioni di aiuti UE».

Per i produttori che non sono membri di organizzazioni, invece, «il contributo Ue per i ritiri è fissato al 50% di quello delle organizzazioni di produttori, per una somma stimata di 7,6 milioni. Inoltre, il regolamento prevede ulteriori 3 milioni per le attività di promozione per le organizzazioni di produttori, cofinanziate al 50%». L'intervento dell'Ue, conclude la Coldiretti, «fortemente atteso e sollecitato dai frutticoltori italiani, arriva con ritardo e il quadro finanziario limitato rende ancora più necessario che venga gestito con attenzione nell'interesse esclusivo degli agricoltori».