30 marzo 2020
Aggiornato 13:00
Made in Italy

I vini biologici di Roccafiore conquistano la Cina

L'azienda umbra, nei primi tre mesi del 2014, ha già superato le vendite in Asia rispetto a tutto il 2013. Al comando dell'azienda c'è un trentenne: il prodotto nasce tutelando l'ecosistema, puntando su energie rinnovabili e sostenibilità. Le vinacce esauste, ad esempio, vengono utilizzate come concime.

VERONA - I vini biologici di Roccafiore conquistano i consumatori dell’Oriente. Nei primi tre mesi del 2014, l’azienda di Todi (PG) ha già superato le vendite dell’anno precedente: 7.000 le bottiglie esportate in Asia in tutto il 2013, sono invece 9.000 quelle già stappate da gennaio a marzo in questo mercato.

«Almeno il 50% della nostra produzione è destinato alla vendita oltre confine - spiega Luca Baccarelli, classe 1984, che guida l’azienda Roccafiore, creata dal padre Leonardo – . In Asia esportiamo in Paesi come Cina, Giappone e Taiwan. Attualmente cresce soprattutto la Cina, dove il consumatore sceglie per l’ 80% rossi e per il 20% bianchi ma le percentuali sono in aumento anche negli Stati Uniti e in Europa dove siamo presenti in Paesi come Svizzera, Danimarca, Belgio, Finlandia, Norvegia ed Inghilterra».

A pagare, secondo i vertici di questa cantina che ha venduto 90 mila bottiglie nel 2013, è stata proprio la scelta di produrre esclusivamente vini biologici. «Il consumatore straniero è molto attento alla qualità, alla scelta di vini biologici, prodotti in aziende che rispettino l’ambiente – dice Baccarelli -. Chi stappa una nostra bottiglia deve avere la percezione che quel prodotto nasce tutelando l’ecosistema che lo circonda. Da qui la decisione di puntare anche sulle energie rinnovabili, sul recupero delle vinacce esauste, che vengono utilizzate come concime in vigneto, sull’ utilizzo di bottiglie alleggerite o l’adozione di biocarburanti per i mezzi agricoli e la riduzione di consumi idrici. Questa è una scommessa su cui abbiamo investito fin dal primo giorno e oggi questa scelta si rivela vincente».

La sostenibilità è la regola numero per la cantina Roccafiore: il progetto nasce con l’obiettivo di produrre solo vini biologici, con certificazione UE, e ottenuti rigorosamente da vitigni autoctoni. Roccafiore è stata tra le prime aziende vitivinicole in Italia ad adottare la scelta del fotovoltaico con un impianto di 3.000 metri quadri che con i suoi 191 Kwatt non consente solo l’autoproduzione di energia, ma permette anche di risparmiare emissioni per circa 90.000 Kg di CO2 all’anno, che equivalgono alle emissioni di 150 voli aerei sula tratta Roma - New York.

I consumatori avranno la possibilità di conoscere da vicino i vini di Roccafiore durante Vinitaly. Al Pad. 8 – Stand D1 – E7, l’azienda presenterà un nuovo vino, il Rosato Roccafiore che completa un’ampia gamma prodotti. Inoltre, proporrà una verticale del suo Fiorfiore Todi Grechetto Doc Superiore (annata 2007, 2009, 2011, 2012), in abbinamento ad un prodotto gastronomico.

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