22 ottobre 2019
Aggiornato 18:00
Lavoro

I Cavalieri del Lavoro chiedono di superare l'articolo 18

Antonio D'Amato, presidente della Federazione: «E' e resta anche dal punto emblematico il punto di svolta per rendere il Paese più moderno coniugando le esigenze di competitività delle imprese con una maggiore equità per i giovani disoccupati, ma anche per i cinquantenni che vengono espulsi dal mercato del lavoro»

ROMA – La Federazione dei Cavalieri del Lavoro ha promosso un workshop nella capitale per riflettere sul superamento dell'articolo 18, aumentando la flessibilità del lavoro in entrata e in uscita e varando l'indennità universale di disoccupazione per tutti coloro che perdono il posto.

«Il governo - ha detto il presidente del senatore di Ncd Maurizio Sacconi - ha assunto decisioni condivise soprattutto per la parte relative alle misure urgenti che hanno semplificato il contratto a termine e deregolamentato l'apprendistato. C'è poi l'ambizione di arrivare a un testo unico che a mio avviso dovrà essere l'occasione per superare tutti i residui ideologici della regolazione del lavoro».

«La riforma del mercato del lavoro - ha detto il presidente dei Cavalieri del Lavoro Antonio D'Amato - è la prima di una serie importante di riforme da affrontare. Ci sono nodi rilevanti da sciogliere. Mi sembra che il governo sia partito con un piglio deciso. Il banco di prova vero sarà se questa riforma si compirà in tempi rapidi, affrontando il nodo dell'articolo 18 che è e resta anche dal punto emblematico il punto di svolta per rendere il Paese più moderno coniugando le esigenze di competitività delle imprese con una maggiore equità per i giovani disoccupati, ma anche per i cinquantenni che vengono espulsi dal mercato del lavoro».