2 aprile 2020
Aggiornato 05:00
La crisi italiana

5 aziende su 8 vedono ancora nero

Secondo il Centro studi di Unimpresa il 62,5% degli intervistati prevede che nei prossimi mesi potrebbe registrarsi un'impennata di dissesti finanziari, stati di crisi o addirittura fallimenti e altre procedure concorsuali

ROMA - C'è ancora parecchio pessimismo fra le imprese. Cinque aziende su otto vedono ancora nero e il 2014 resta pieno di ombre: anche questi dodici mesi, per quanto riguarda le prospettive di ripresa economica, sembrano drammatici dice il Centro studi Unimpresa.

Sono diversi i motivi che mettono in ansia gli imprenditori del nostro Paese: problemi con le banche per la concessione di credito, difficoltà nel rispettare scadenze e adempimenti fiscali, ritardi dei pagamenti della pubblica amministrazione, mancati incassi da clienti privati, impossibilità di pianificare investimenti, scarsa flessibilità nel gestire l'occupazione. Un mix di fattori che fa prevedere un quadrimestre assai complesso per l'economia italiana con le prospettive di ripresa ridotte al lumicino.

Questo l'esito di un sondaggio di Unimpresa: secondo i risultati della consultazione nei prossimi mesi potrebbe registrarsi un'impennata di dissesti finanziari, stati di crisi o addirittura fallimenti e altre procedure concorsuali. Una previsione decisamente cupa che viene registrata nel 62,5 per cento delle risposte ai questionari.

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