5 dicembre 2020
Aggiornato 22:30
Legge di stabilità

Bonanni frena sullo sciopero generale

Il leader della Cisl: « Discuteremo, ma credo che sia prematuro. Dobbiamo fare un incontro con Enrico Letta e vedere come stanno le cose. Se il governo non vorrà fare niente poi vedremo il da farsi»

ROMA - Se la segretaria della Cgil Susanna Camusso lo dava ormai per assodato, il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, ha frenato sullo sciopero generale contro la legge di stabilità: «Discuteremo, ma credo che sia prematuro», ha spiegato in un'intervista al Gr1 di Radiouno.

Bonanni ha proseguito: «Dobbiamo fare un incontro con Enrico Letta al suo ritorno dagli Stati Uniti e vedere come stanno le cose. Se ha voglia di modificare ciò che noi riteniamo insufficiente è la strada che dobbiamo cercare».
Secondo la Cisl: «Nella maggioranza ci sono componenti in tutti e due i partiti che inseguono la ingovernabilità, la caduta del governo, il ritorno alla urne. Noi abbiamo una piattaforma, delle rivendicazioni, se il governo non vorrà fare niente poi vedremo il da farsi, però non saremo gli utili idioti di nessuno per la ingovernabilità».

Alle legge di Stabilità «bisogna apportare delle modifiche perché vorremmo una soluzione fiscale più adatta alla esigenza di scaricare tasse su lavoratori e pensionati e per dare una boccata di ossigeno ai consumi che così bassi distruggono anche i posti di lavoro. L'economia non riprende», ha concluso il segretario della Cisl.