22 gennaio 2020
Aggiornato 23:30
La crisi americana

Schaeuble: «Leader USA non hanno bisogno di lezioni sul bilancio»

Lo ha affermato il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble: «L'importante è che forze riescano a trovare un compromesso». Intanto Obama avverte i Repubblicani: «accordo chiaro sul debito, poi si tratta»

WASHINGTON - I leader statunitensi che cercano un compromesso sul bilancio per evitare il default non hanno bisogno di lezioni dall'esterno. Lo ha affermato il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble.
«Non hanno bisogno di una lezione. Hanno soltanto bisogno che le forze arrivino a un accordo», ha detto Schaeuble durante una conferenza stampa, dopo un incontro del G20 a Washington. Parlando dopo il comunicato in cui è stato chiesto agli Stati Uniti di intraprendere «azioni urgenti per risolvere le incertezze fiscali sul breve termine», il ministro delle Finanze di Berlino si è associato ai timori su un default se il Congresso non riuscisse a innalzare il tetto del debito di 16.700 miliardi di dollari.

SONO PREOCCUPATO - Secondo il Tesoro americano, il governo esaurirà liquidità per pagare tutti i suoi debiti entro il 17 ottobre, rendendo inevitabile il primo default della storia della principale economia mondiale. «Certo che sono preoccupato. Ma tutti noi speriamo che ce la facciano», ha spiegato Schaeuble. «Un default degli Stati Uniti è davvero impensabile. Le conseguenze sarebbero difficili da calcolare». Se questo accadesse, ha tuttavia concluso il ministro delle Finanze di Berlino, «l'Europa probabilmente non sarebbe la più colpita».

L'AVVERTIMENTO DI OBAMA - La Casa Bianca, sfruttando l'escamotage di dare notizia di una telefonata tra Barack Obama ed il capo della minoranza democratica alla Camera, Nancy Pelosi, ha fatto sapere che il presidente resta fermo sulle sue posizioni ma lascia aperta la porta a un negoziato, «più ampio sul bilancio», ma solo dopo la risoluzione delle due emergenze fiscali. Obama, infatti, vuole che i Repubblicani pongano fine, senza porre condizioni, allo 'shutdown' (la chiusura delle attività federali non essenziali) giunto al 13esimo giorno, e aumentino il tetto del debito (16.700 miliardi che sarà 'toccato' il 17 ottobre) di almeno un anno e non di sole «sei settimane» come avevano previsto i Repubblicani della Camera. «Il presidente e la leader (Pelosi) si sono detti disposti, una volta' che il tetto del debito sarà aumentato e il governo riattivato, di negoziare una soluzione di piu' lungo termine per il bilancio, che consenta la crescita della nostra economia e crei nuovi posti di lavoro», afferma la Casa Bianca in una nota.