12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
Conti pubblici

Confindustria: «Rischio di sforare tetto 3% debito/Pil», Saccomanni: «Governo farà tutto il necessario»

Il capo del centro studi di Viale Astronomia: «Il governo cerca le coperture per ridurre l'Imu, per non aumentare l'Iva, e non ha risorse per il cuneo fiscale, dunque il pericolo di creare troppo debito c'è»

ROMA - «C'è il rischio» di sforare il 3 per cento nel rapporto deficit/Pil, ha avvertito il vicepresidente di Confindustria e capo del centro studi di Viale Astronomia, Fulvio Conti, ospite su Radio1.

NON VEDO STABILITA' POLITICA - «Abbiamo bisogno che il tetto del 3 per cento venga rispettato per dare credibilità al nostro piano di rilancio dell'economia. La ripresa ha bisogno di stabilità governativa e di altre misure di riforma strutturale, che ancora al momento non riesco a vedere», ha precisato Conti.

COME PAGHEREMO MISURE SU IMU, IVA, CUNEO FISCALE? - Il vicepresidente di Confindustria ha spiegato: «Il governo è alla ricerca delle coperture per finanziare la riduzione dell'Imu, per non aumentare l'Iva, e non ha ancora trovato le risorse per fare l'operazione che per noi è più importante e immediata, quella relativa alla riduzione del cuneo fiscale. Dunque questo rischio di uno sforamento del tetto del 3 per cento c'è».

SERVE GOVERNO FORTE NELL'IMMEDIATO - Conti ha poi concluso, mettendo inoltre in guardia sul fatto che una crisi politica potrebbe vanificare le chance di ripresa dell'economia: «Le stime del nostro centro studi sulla ripresa attesa a fine anno si basa sullo scenario che prevede la stabilità di governo, abbiamo bisogno di un governo forte per accoppiare misure urgenti di breve periodo con misure di largo respiro. Stiamo camminando su un sentiero molto, molto stretto, dell'economia e dei conti pubblici: superare il tetto del 3 per cento nel deficit/pil darebbe un maggior costo al sistema, in termini di spread e di tassi di interesse, e creerebbe condizioni che ci impedirebbero di tornare a crescere, come invece con un po' di volontarismo stiamo immaginando di fare per l'anno prossimo».

SACCOMANNI, GOVERNO FARÀ POSSIBILE PER NON SFORARE - A margine della riunione dei ministri dell'Economia dell'Unione europea (Ecofin) a Vilnius, il titolare delle Finanze, Fabrizio Saccomanni è intervenuto sui conti pubblici. Saccomanni ha detto che i debiti della pubblica amministrazione sono «pagati con emissioni di nuovo debito e quindi chiaramente si aumenta il debito, ma non ha effetti sul disavanzo». Il tetto del 3 per cento del deficit quindi «non è assicurato matematicamente», ha precisato il ministro, aggiungendo però che il «governo ha detto che farà tutto il necessario» per mantenere gli impegni a riguardo.