21 aprile 2021
Aggiornato 11:00
Politica monetaria | Crisi del debito

Domani la prima udienza della Consulta tedesca sullo «scudo antispread»

Oggi un sondaggio ha rivelato che la maggioranza dei tedeschi, il 48%, vorrebbe che la corte di Karlsruhe fermasse la politica della BCE, mentre solo il 31% considera sbagliate le ragioni dei ricorrenti

BERLINO - Alla vigilia della prima udienza della Corte costituzionale tedesca sulla legittimità dello scudo anti-spread della Bce (Omt), il capofila dei ricorrenti, l'euroscettico Peter Gauweiler ha ulteriormente inasprito le sue critiche alla politica della Banca Centrale europea.

In un'intervista al quotidiano economico tedesco Handelsblatt, Gauweiler ha accusato la Banca Centrale europea, con il suo programma di acquisti illimitato di titoli di stato, di volersi trasformare in una «potenza senza limiti». In questo modo gli europei «potranno vivere in un nuovo mondo alla Huxley dal credito illimitato», in cui il denaro «non viene guadagnato, ma semplicemente stampato». Nel direttorio della Bce, ha continuato Gauweiler (esponente della Csu), le decisioni vengono prese sempre «contro il rappresentante della Bundesbank e quindi ricadono contro la Germania» che però con il suo 27% è il maggiore paese contributore della Bce.

Domani presso la corte di Karlsruhe andrà in scena «una guerra fratricida», scrive oggi in apertura Handelsblatt, tra i tedeschi Joerg Asmussen e Jens Weidmann. Il primo è stato inviato da Mario Draghi a difendere la politica della Bce ma si troverà di fronte il suo ex compagno di studi, ora numero uno della Bundesbank. La decisione è attesa in settembre.

Oggi un sondaggio ha rivelato che la maggioranza dei tedeschi, il 48%, vorrebbe che la corte di Karlsruhe fermasse la politica della BCE, mentre solo il 31% considera sbagliate le ragioni dei ricorrenti.