15 dicembre 2019
Aggiornato 22:30
Banche | Scandalo derivati MPS

MPS, settimana di testimonianze decisive in inchiesta Antonveneta

Domani dovrebbe essere la volta di Giuseppe Mussari, ex presidente della banca, e da poco dimessosi dalla carica di presidente dell'Abi. Mercoledì, l'ex Antonio Vigni: entrambi sono indagati per quella operazione da 17 miliardi di euro, effettuata tra il 2007 e il 2009

SIENA - Tra domani e mercoledì, in Procura a Siena, saranno ascoltati alcuni degli indagati e altri testimoni ritenuti fondamentali nell'inchiesta sull'acquisto di Antonveneta da parte del Monte dei Paschi. Domani dovrebbe essere la volta di Giuseppe Mussari, ex presidente della banca, e da poco dimessosi dalla carica di presidente dell'Abi. Mercoledì, l'ex Antonio Vigni: entrambi sono indagati per quella operazione da 17 miliardi di euro, effettuata tra il 2007 e il 2009. Ma si fa sempre più insistente la voce secondo la quale siano indagati anche nell'inchiesta milanese sui quei derivati che avrebbero consentito al Monte di abbellire i bilanci nella stesso periodo.

Sempre lunedì dovrebbe essere sentito come persona informata sui fatti anche Antonio Rizzo, dopo il rinvio di venerdì scorso per «motivi familiari». Nell'ambito dell'inchiesta sull'acquisto di Antoveneta da parte di Mps, l'ex funzionario della banca tedesca Dresdner, dovrebbe raccontare ai magistrati senesi perché Gianluca Baldassarri e Matteo Pontone avrebbero fatto parte di una sorta di «banda del 5%» ai danni dell'istituto senese.

Gli indagati dalla Procura di Siena per l'acquisto di Antonveneta da parte di Mps dovrebbero essere otto, al momento: l'ex presidente Giuseppe Mussari, l'ex direttore generale Antonio Vigni, l'ex responsabile Area finanza, Gianluca Baldassarri, l'ex presidente del collegio sindacale, Tommaso di Tanno, l'ex presidente del collegio revisori, Leonardo Pizzichi, l'ex membro del collegio revisori, Pietro Fabbretti. E' quanto si apprende da fonti giudiziarie, anche se i pubblici ministeri senesi continuano a mantenere il massimo riserbo sulle indagini, e manca quindi una conferma ufficiale.