Ferma l'occupazione nelle grandi imprese ad agosto: -0,9% anno
Al netto degli effetti di calendario, il numero di ore lavorate per dipendente (al netto dei dipendenti in Cig) ha subito una diminuzione, rispetto ad agosto 2011, dello 0,5%. Fornero: L'uso cattivo della flessibilità crea dannosa precarietà. Landini: Con la riforma dell'articolo18 vedo solo licenziamenti
ROMA - Ad agosto l'occupazione nelle grandi imprese al lordo dei dipendenti in cassa integrazione guadagni (Cig) ha segnato, in termini destagionalizzati, una variazione nulla rispetto a luglio. Al netto dei dipendenti in Cig si è registrata una diminuzione dello 0,1%. Lo ha comunicato l'Istat spiegando che, su base annua, l'occupazione nelle grandi imprese è calata dello 0,9% (dati grezzi) e dell'1,7% al netto della Cig.
Al netto degli effetti di calendario, il numero di ore lavorate per dipendente (al netto dei dipendenti in Cig) ha subito una diminuzione, rispetto ad agosto 2011, dello 0,5%.
L'incidenza delle ore di cassa integrazione guadagni utilizzate è stata pari a 45,4 ore ogni mille ore lavorate, con un aumento di 11,3 ore ogni mille rispetto ad agosto 2011.
Fornero: L'uso cattivo della flessibilità crea dannosa precarietà - «Il ministro del Lavoro Elsa Fornero ha messo in guardia dal «cattivo uso della flessibilità: può generare molta precarietà che è negativa per le imprese», ha affermato intervenendo al convegno del World economic forum a Roma Secondo la Fornero, dopo l'approvazione della riforma da parte del governo, adesso sindacati e Confindustria devono lavorare sui «singoli punti» di questa riforma, in quanto è «essenziale per cambiare gli atteggiamenti e le convinzioni» che ci sono su questo settore.
Più in generale «quello che abbiamo capito sulle riforme, è che la cosa più difficile è farle capire e funzionare», ha detto Fornero. Inoltre il ministro ha ricordato che sul lavoro è altrettanto importante avere una «buona formazione e istruzione».
Landini: Con la riforma dell'articolo18 vedo solo licenziamenti - «Chi raccontava che modificare l'articolo 18 avrebbe creato altri posti di lavoro, oggi dovrebbe fornire delle risposte. Io frotte di multinazionali alle frontiere non ne vedo , mentre gli unici effetti che vedo sono i licenziamenti». Lo ha detto Maurizio Landini, leader della Fiom, che oggi nel torinese ha visitato la Model Master di Moncalieri, dove sono stati licenziati nei mesi scorsi tre dipendenti per motivi economici.
Dall'entrata in vigore della riforma Fornero, Landini ha detto che tra i metalmeccanici «i licenziamenti sono stati 10, di cui 8 iscritti alla Fiom».
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