20 aprile 2021
Aggiornato 19:00
La decisione del Tribunale di Taranto

Ilva, fissata udienza nuovo incidente d'esecuzione

Per l'incidente di esecuzione richiesto dai legali dell'Ilva contro la bocciatura, da parte del Gip Todisco, del piano di risanamento aziendale da 400 milioni di euro presentato dal presidente Bruno Ferrante a fine settembre. Passera: «Non sempre capisco attitudine di parte della Magistratura»

TARANTO - E' stata fissata per il 12 novembre prossimo l'udienza al Tribunale di Taranto (giudici Petrangelo, Orazio e De Tommasi) per l'incidente di esecuzione richiesto dai legali dell'Ilva contro la bocciatura, da parte del Gip Todisco, del piano di risanamento aziendale da 400 milioni di euro presentato dal presidente Bruno Ferrante a fine settembre. Secondo i legali di Ilva, avrebbe dovuto essere la Procura, esecutore del sequestro e non il Gip, a decidere sul piano.
La Procura ionica, che pure aveva espresso parere negativo sul piano, decise invece di sottoporre al Gip la richiesta di Ilva perché modifica il provvedimento di sequestro chiedendo di fatto una facoltà d'uso. Il piano, a fronte di investimenti da 400 milioni per il risanamento degli impianti inquinanti, chiedeva infatti la possibilità di utilizzare gli impianti per produrre acciaio e venderlo. Il 26 settembre scorso il Gip bollò come «radicalmente inaccettabile e a dir poco sconcertante» la proposta di Ilva rispondendo che sui valori in gioco, salute dell'ambiente, dei cittadini e dei lavoratori, non si possono accettare «mercateggiamenti».

Passera: Non sempre capisco attitudine di parte della Magistratura - Non bisognerebbe «mai chiedere a nessuno di scegliere tra la salute e il lavoro» e «non sempre capisco attitudine di una parte della magistratura» in vicende come quella dell'Ilva di Taranto Così il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, il quale ha sottolineato che occorre «fare le modifiche necessarie perché l'Ilva di Taranto possa continuare a produrre» poiché «si può mettere in condizione l'impianto di essere ambientalmente accettabile».
Fermare l'attività, ha concluso durante il suo intervento a 'Roma incontra', «avrebbe un costo sociale-umano enorme».

Taranto in fase aggiornamento Piani emergenza Ilva e impianti Eni - Sono in fase di aggiornamento a Taranto i Piani di emergenza esterna per gli stabilimenti a rischio di 'incidente rilevante' della provincia, Ilva e raffinerie Eni. Lo comunica la Prefettura di Taranto che ricorda come il medesimo piano sia stato già oggetto di revisione-aggiornamento nel 2011 (decreto prefettizio del 9 settembre) per quanto riguarda le modalità di «intervento in condizioni di emergenza anche non specifica informazione alla popolazione».