19 agosto 2019
Aggiornato 02:00
Nota della società

Alcoa: Nessuna nuova manifestazione di interesse per Portovesme

L'azienda ha condotto un processo di vendita che si è concluso il 31 agosto senza tuttavia arrivare a firmare una lettera di intenti con un soggetto interessato all'acquisto dello smelter. Il processo è stato accurato e corretto, abbiamo dato aggiornamenti sui nostri progressi nel corso di riunioni con tutte le parti interessate

ROMA - Nessuna nuova manifestazione di interesse da parte di potenziali acquirenti dell'impianto Alcoa di Portovesme. Lo chiarisce la società in una nota.
«Nei giorni scorsi - si legge - il comprensibile livello di preoccupazione per il futuro dello smelter di Portovesme e dei suoi dipendenti e collaboratori ha portato a una grande quantità di congetture e commenti. Sebbene siamo soliti non commentare le indiscrezioni, riteniamo utile riconfermare che dall'1 agosto non abbiamo ricevuto nessuna nuova e concreta manifestazione di interesse da parte di potenziali acquirenti dell'impianto Alcoa di Portovesme».
Alcoa, prosegue la nota, «ha condotto un processo di vendita che si è concluso il 31 agosto senza tuttavia arrivare a firmare una lettera di intenti con un soggetto interessato all'acquisto dello smelter. Il processo è stato accurato e corretto, abbiamo dato aggiornamenti sui nostri progressi nel corso di riunioni con tutte le parti interessate in maggio, luglio e agosto, durante le quali tutti sono stati liberi di fare domande».

DUE I POTENZIALI ACQUIRENTI - All'inizio, riferisce la società ripercorrendo le vicende degli mesi scorsi, «diversi potenziali acquirenti hanno preso in considerazione la possibilità di acquisto, ma l'elenco si è poi ridotto a solo due aziende che hanno poi dato indicazioni preliminari scritte di interesse. Ad entrambe abbiamo dato il pieno accesso ai nostri dati, allo smelter e al suo personale così da consentire alle due società di fornire manifestazioni finali scritte di interesse, che sono arrivate entrambe a giugno. Abbiamo deciso di rifiutare l'offerta di una di esse perché le sue condizioni erano irrealistiche in materia di fornitura di energia e perché estremamente costoso per Alcoa. Siamo andati avanti con l'altra, nella speranza di poter arrivare alla stesura di una lettera di intenti, ma il processo è fallito senza arrivare alla firma di una lettera prima del 31 agosto».

INIZIATO IL PROCESSO DI CHIUSURA - Dopo la comunicazione fatta ai sindacati il primo settembre, prosegue la nota, «abbiamo iniziato il processo di chiusura. Una volta conclusa la chiusura della maggior parte delle unità produttive, provvederemo alla corretta manutenzione dello smelter così che sia pronto a essere riavviato da un altro operatore, nel caso si facesse avanti. Manterremo lo smelter in questa condizione per un altro anno e continueremo a impiegare i nostri dipendenti fino alla fine del 2012. Per mantenere viva questa possibilità, è di vitale importanza portare avanti il processo di chiusura in modo ordinato e tempestivo secondo il piano definito dal management dello stabilimento. Un processo ordinato di chiusura è, inoltre, fondamentale per tenere sotto controllo le attività e garantire la sicurezza dei nostri dipendenti, della comunità locale e dell'ambiente. Come abbiamo sempre fatto - conclude la nota - continueremo a tenere informate tutte le parti coinvolte».