14 ottobre 2019
Aggiornato 07:00
Oggi nuovo incontro con Patroni Griffi su esuberi

Statali, Cgil e Uil confermano lo sciopero del 28 settembre

La Cisl, invece, conferma che non parteciperà allo sciopero generale, giudicando positivamente anche l'incontro di oggi in cui il ministro ha illustrato ai sindacati le modalità che intende seguire per la gestione degli esuberi in seguito al decreto sulla spending review

ROMA - Cgil e Uil confermano lo sciopero generale del pubblico impiego già indetto per il 28 settembre dopo il nuovo incontro che si è tenuto oggi a Palazzo Vidoni con il ministro della Funzione pubblica, Filippo Patroni Griffi.

La Cisl, invece, conferma che non parteciperà allo sciopero generale, giudicando positivamente anche l'incontro di oggi in cui il ministro ha illustrato ai sindacati le modalità che intende seguire per la gestione degli esuberi in seguito al decreto sulla spending review.

Cgil: L'incontro rafforza le motivazioni dello sciopero - «L'incontro non ha prodotto nessun cambiamento rispetto al giudizio sulla spending review. Anzi rafforza le motivazioni dello sciopero generale», ha sottolineato il segretario generale della Fp Cgil, Rossana Dettori al termine del nuovo incontro con il ministro.
«Lo scopo del tavolo è stato quello di dire, governiamo insieme gli esuberi, il tentativo di provare a concertare. Noi saremo al tavolo - ha aggiunto la Dettori - per salvaguardare il lavoro pubblico ma dal governo non arriva nulla di nuovo sul pubblico impiego». Per la Cgil l'esecutivo procede lungo la strada di una «ristrutturazione del lavoro pubblico fatta per legge». La Dettori ha poi posto l'accento sul tema del precariato: secondo le stime del sindacato di Corso Italia ci sono a rischio 100mila precari tra coloro che non hanno visto il proprio contratto rinnovato a fine 2011, a giugno 2012 e quanti saranno 'espulsi' a ottobre.

Giudizio negativo anche dalla Uil. Per il segretario confederale Paolo Pirani «l'incontro non modifica i motivi di dissenso per la spending review, con la messa in mora dell'accordo del 3 maggio scorso che prevedeva un coinvolgimento dei sindacati sin dal primo momento». «Tuttavia - ha aggiunto Pirani - siamo un sindacato che vuole dialogare e continueremo a essere presenti ai tavoli». Valutazione positiva invece dalla Cisl che non si associa allo sciopero del 28 settembre e che ritiene importante l'apertura del ministro al raggiungimento di un accordo quadro sulla spending review. «Ci sono le condizioni per continuare a trattare. Noi lavoriamo per fare questo accordo e finchè c'è un tavolo negoziale non facciamo sciopero», ha detto Gianni Baratta segretario confederale della Cisl.

Patroni Griffi: Accordo con sindacati su esuberi ma no veti - Il governo vuole raggiungere un accordo con i sindacati sulle modalità di gestione degli esuberi e sulla riorganizzazione del personale della pubblica amministrazione previsto dalla spending review, ma senza veti da nessuno. Lo ha sottolineato il ministro della Funzione pubblica, Filippo Patroni Griffi, al termine dell'incontro a Palazzo Vidoni con i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil.
Oggi il ministro ha convocato i sindacati per illustrare le modalità con cui intende procedere nella gestione degli esuberi secondo quanto previsto dalla spending review: «Ci siamo parlati con la solita franchezza. Il governo ha chiarito che c'è l'intenzione di dare attuazione alla norma introdotta nella spending review di dare luogo all'esame congiunto per la gestione delle eccedenze, dei prepensionamenti e della mobilità» Il confronto con i sindacati, se ci sarà l'accordo, si tradurrà in una direttiva da inviare alle pubbliche amministrazioni, «senza poteri di veto da una parte e dall'altra». Patroni Griffi ha spiegato inoltre che la prossima settimana ci sarà un nuovo incontro per affrontare anche il tema di un accordo quadro.
Lo scopo dell'esame congiunto, ha chiarito Patroni Griffi, è quello di «evitare criticità, evitare gli effetti negativi di una concertazione non fatta bene, di commistione dei ruoli. No ai poteri di veto».