21 settembre 2019
Aggiornato 03:00
Sicurezza alimentare

Prezzi alimentari alti e instabili per 10 anni

E' quanto ha dichiarato il Direttore generale della Fao José Graziano da Silva, raccomandando la creazione di riserve nazionali dei prodotti alimentari di base. «Per garantire la sicurezza alimentare e fronteggiare i rincari, tutti i Paesi dovrebbero sviluppare riserve capaci di coprire necessità da una settimana a un mese»

PARIGI - I prezzi agricoli «rimarranno alti e conosceranno una grande volatilità nei prossimi 10 anni». E' quanto ha dichiarato il Direttore generale della Fao José Graziano da Silva, raccomandando la creazione di riserve nazionali dei prodotti alimentari di base. «Per garantire la sicurezza alimentare e fronteggiare i rincari, tutti i Paesi dovrebbero sviluppare riserve capaci di coprire necessità da una settimana a un mese», ha detto in un'intervista al quotidiano francese Le Monde.

Nonostante le difficoltà, Da Silva ritiene comunque che la situazione attuale sia «completamente diversa» da quella del 2007-08, soprattutto grazie al maggior coordinamento tra i principali Paesi reso possibile dal Sistema di informazione sui mercati agricoli lanciato dal G20. Tanto che proprio oggi, la Francia, presidente di turno del Forum di reazione rapida creato dal G20, Stati Uniti, prossimo presidente del Forum dal 2 ottobre, e Messico, attuale presidente del G20, terranno una teleconferenza per decidere se convocare o meno un vertice sulla situazione del mercato delle materie prime agricole, dopo i recenti aumenti di prezzo di cereali e soia causati dalla grave siccità che ha colpito gli Stati Uniti.

«La prima convocazione di questo Forum non deve essere interpretata come un segno di panico - ha ammonito Da Silva - ma come la volontà di garantire un migliore coordinamento».