4 giugno 2020
Aggiornato 07:30
Siderurgia | Inchiesta Ilva

Ilva: Ferrante, spenderemo 146 milioni per l'ambiente

«E' stato approvato il piano di investimenti ambientali di 146 milioni di euro confermando così la tempestività dell'impegno da parte della Società con interventi concreti. Alcuni interventi sono già in corso di attuazione, altri che riguardano l'area a caldo verranno valutati con i Custodi e avviati subito a realizzazione»

ROMA - «E' stato approvato il piano di investimenti ambientali di 146 milioni di euro confermando così la tempestività dell'impegno da parte della Società con interventi concreti. Alcuni interventi sono già in corso di attuazione, altri che riguardano l'area a caldo verranno valutati con i Custodi e avviati subito a realizzazione». Lo ha detto il presidente dell'Ilva, Bruno Ferrante, al termine del consiglio di amministrazione della società che si è svolto a Milano.
«Si citano - ha aggiunto Ferrante - in particolare i vari sistemi di monitoraggio, oggetto in parte di accordo con la Regione e con l'Arpa, il campionamento a lungo termine delle diossine, gli interventi sugli altoforni per una efficace captazione delle polveri, la barriera frangivento ai parchi minerari ed infine l'adeguamento del raffreddatore rotante dell' impianto di agglomerazione con il potenziamento del sistema di captazione e aspirazione delle polveri».
«La piena collaborazione con le autorità e il dialogo costante - ha concluso Ferrante - sono le linee guida di Ilva per consentire di guardare al futuro con fiducia e speranza»

Dieci anni di studi e monitoraggi ambientali - Nell'ultimo decennio relativamente alla situazione di Taranto numerosi studi di epidemiologia e monitoraggio ambientale sono stati condotti da parte del Ministero della Salute e dall'Istituto Superiore di Sanità.
Il sito di Taranto è stato incluso nel Progetto Sentieri (Studio Epidemiologico Nazionale dei Territori e Insediamenti Esposti a Rischio da Inquinamento), finanziato dal Ministero della Salute nell'ambito della ricerca finalizzata 2006, e condotto sotto il coordinamento dell'Istituto Superiore di Sanità, Dipartimento Ambiente e Prevenzione Primaria. Il Progetto si è concluso ed i risultati sono stati pubblicati in un supplemento della rivista Epidemiologia e Prevenzione nel dicembre 2011.
Un altro studio, al quale ha collaborato l'Iss, pubblicato negli Annali dell'Iss, volume 47, n°2, pagg. 192-199, ha indagato l'associazione tra incidenza dei tumori e residenza in prossimità di siti inquinanti tramite uno studio caso-controllo condotto nell'area industriale di Taranto.

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