17 gennaio 2022
Aggiornato 20:30
Politica economica | Crisi economica

Squinzi: Bene Monti sulla crescita

Il Presidente di Confindustria: «Le ulteriori misure a sostegno della crescita annunciate in questi giorni da alcuni esponenti del Governo vanno nella giusta direzione. Gli interventi su semplificazione, agenda digitale, green economy rappresentano un tassello importante per la ripresa dell'economia del nostro paese». Tajani: Indispensabile ridurre pressione fiscale su lavoro

ROMA - «Le ulteriori misure a sostegno della crescita annunciate in questi giorni da alcuni esponenti del Governo vanno nella giusta direzione. In particolare, gli interventi su semplificazione, agenda digitale, green economy rappresentano un tassello importante per la ripresa dell'economia del nostro paese». Così il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, commenta le dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi dai ministri Corrado Passera e Filippo Patroni Griffi sulla seconda tranche dei provvedimenti sulla crescita in arrivo a settembre.

«Puntare a defiscalizzazione investimenti per infrastrutture» - Il numero uno degli industriali, sulla proposta formulata oggi al meeting di Rimini dal viceministro dello Sviluppo economico, Mario Ciaccia, aggiunge che «puntare in modo deciso sull'utilizzo della fiscalità come leva per favorire gli investimenti in infrastrutture é una scelta che Confindustria condivide pienamente e che ha già sostenuto da tempo insieme alle più importanti fondazioni e istituzioni finanziarie, pubbliche e private, del nostro paese».
«Gli interventi per rilanciare la crescita realizzati finora dal Governo, soprattutto sui Project Bond - conclude Squinzi - pongono l'Italia all'avanguardia tra i paesi Ue nell'attuare le conclusioni del Consiglio europeo del 28 giugno. Una più ampia e coerente defiscalizzazione dei nuovi investimenti determina un ulteriore e decisivo contributo finanziario alla riduzione del nostro gap infrastrutturale e, rendendo possibile la realizzazione di opere altrimenti non realizzabili, rappresenta un volano per l'economia e per l'occupazione, senza alcun onere per la finanza pubblica».

Tajani: Indispensabile ridurre pressione fiscale su lavoro - «La pressione fiscale a volte è eccessiva. Le tasse bisogna pagarle, ma la tassazione sul lavoro è veramente eccessiva e questo penalizza tante imprese che faticano ad andare avanti. Ridurre la pressione fiscale sul lavoro significa mettere tante imprese nelle condizioni di poter lavorare meglio e alle nuove imprese in settori innovativi di poter avviare un'attività che può creare nuovi posti di lavoro». Lo ha detto a Skytg24 il vicepresidente della commissione europea, Antonio Tajani.
«E' indispensabile ridurre la pressione fiscale in Italia come in molte altre realtà europee - ha aggiunto - perché quando il fisco è troppo gravoso diventa un fardello insopportabile per alcuni comparti imprenditoriali significa bloccare l'economia, bloccare la crescita e porre una serie di ostacoli all'uscita dalla crisi quindi tutte le azioni finalizzate a ridurre la pressione fiscale soprattutto nei confronti delle imprese agevolano molto. Anche i cittadini stanno vivendo momenti di difficoltà, abbiamo chiesto loro in tutta Europa tanti sacrifici, ora si tratta invece di lavorare molto per permettere loro di sognare e di avere una prospettiva positiva davanti ai loro occhi. Lavorare per la crescita aiutando l'economia reale. Tutti gli strumenti finalizzati a raggiungere questo obiettivo sono utili e sostenuti dalla commissione europea».