27 ottobre 2020
Aggiornato 22:00
Politica economica | Crisi Grecia

Samaras: Ci serve più tempo per le riforme

In un colloquio con il quotidiano tedesco Bild, il premier di Atene ha affermato: «tutto ciò che desideriamo è avere un po' più di respiro per rimettere l'economia sulla giusta rotta e aumentare gli introiti dello Stato»

BERLINO - Il primo ministro greco Antonis Samaras ha chiesto più tempo ai creditori internazionali della Grecia per mettere a punto le riforme strutturali richieste al suo paese. In un colloquio con il quotidiano tedesco Bild, il premier di Atene ha affermato: «tutto ciò che desideriamo è avere un po' più di respiro per rimettere l'economia sulla giusta rotta e aumentare gli introiti dello Stato».

«Più tempo non significa automaticamente più soldi», ha aggiunto. Ricordando gli sforzi già compiuti dalla Grecia e la difficile situazione in cui si sta operando, il capo del governo greco ha affermato che si sta facendo di «tutto per tenere a galla il paese». - «Che le cose siano chiare», ha affermato Antonis Samaras. «Non chiediamo soldi supplementari, ci atteniamo ai nostri impegni e a raggiungere i nostri obiettivi. Ma dobbiamo rilanciare la crescita affinché si possa ridurre il deficit».
«Se si lascerà cadere la Grecia, l'incertezza per gli altri paesi e la loro vulnerabilità aumenteranno», ha commentato il premier greco.

«Uscire dall'Euro sarebbe una catastrofe» - D'altra parte, Samaras giudica l'uscita di Atene dalla zona euro come «una catastrofe». «Significherebbe almeno cinque anni di recessione supplementare e l'aumento della disoccupazione di oltre il 40%». Secondo il primo ministro sarebbe «un incubo per la Grecia: un disastro economico, un dramma sociale e una crisi della democrazia senza precedenti». «Lo standard di vita greco, negli ultimi tre anni, è diminuito del 35%», ha osservato Samaras. «Un ritorno alla dracma vorrebbe dire una riduzione immediata di almeno il 70%. Quale società, quale democrazia può sopravvivere a questo?» ha aggiunto il capo del governo di Atene.