Lavoro, incontro-fiume fra Monti e Bersani: Passi avanti
A sciogliere il nodo sarà il vertice ABC che segue il «faccia a faccia». Il Segretario del PD: Ancora nessuna novità concreta sull'articolo 18. Enrico Letta: Ottimismo eccessivo, occhio ai boomerang
ROMA - L'incontro tra il presidente del Consiglio Mario Monti e il segretario del Pd Pier Luigi Bersani è proseguito per alcune ore. Sia il premier che il leader del Pd, infatti, sono rimasti a Palazzo Giustiniani per tutto il pomeriggio: sul tavolo la riforma del mercato del lavoro. Ma, secondo alcune fonti dei Democratici, il colloquio-fiume avrebbe fatto registrare qualche passo avanti.
Bersani, a quanto si apprende, avrebbe mantenuto il punto sulla questione del reintegro per i licenziamenti per motivi economici, ma da parte sua Monti si sarebbe mostrato disponibile ad accogliere qualche modifica sull'articolo 18 se ci sarà un accordo tra le forze politiche della maggioranza e purché non si snaturi la riforma predisposta dal Governo.
È ancora difficile capire quale sarà il punto di sintesi, se il modello tedesco o l'ipotesi della conciliazione, questo dipenderà dalla disponibilità, viene spiegato, di Pdl e Terzo polo, ecco perché il vertice di questa sera tra il premier, Bersani, Angelino Alfano e Pier Ferdinando Casini, sarà decisivo.
Ancora nessuna novità concreta su art. 18 - «In questi giorni ho cercato di lanciare messaggi di ragionevolezza ma per ora non c'è nessuna concreta novità sulla riforma del mercato del lavoro e in particolare sulla modifica dell'articolo 18. Spero che possano essercene nei prossimi giorni». Lo avrebbe detto il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, nel corso della segreteria del partito che si sta riunendo a Roma.
Enrico Letta: Ottimismo eccessivo, occhio ai boomerang - «Sento in giro ottimismo eccessivo sulla possibilità di risolvere tutto oggi sulla riforma del mercato del lavoro. Occhio ai boomerang, poi è più complicato». Lo scrive Enrico Letta, vicesegretario del Pd, su Twitter.