16 novembre 2019
Aggiornato 03:00
Consiglio informale tra ministri delle Finanze

Ecofin: I mercati migliorano ma avanti con le riforme

Firewall adeguato, l'UE si attende un ok dai partner all'aumento delle risorse FMI «è necessario per il suo ruolo nell'economia globale nelle situazioni di emergenza e non è legato direttamente all'Europa»

COPENAGHEN - L'Unione europea rivendica di aver fatto «i suoi compiti» con l'accordo tra paesi dell'area euro sul rafforzamento dei sistemi anti crisi: ha una mole «adeguata» e da Copenaghen, dove si è svolto il Consiglio informale tra ministri delle Finanze, la palla è stata idealmente rilanciata nel campo dei maggiori partner globali. L'Ue si attende che ora si mostrino a loro volta favorevoli ad aumentare le risorse del Fondo monetario internazionale. «Speriamo in un accordo ad aprile», alle assemblee primaverili, ha affermato Margrethe Vestager, ministro di Interni ed Affari economici della Danimarca, paese che ha la presidenza di turno dell'UE.

Aumento delle risorse del FMI - «Un accordo è nell'interesse di tutti i paesi - ha detto - bisogna riconoscere che ci sono vulnerabilità anche in altre parti del mondo». L'aumento delle risorse del FMI «è necessario per il suo ruolo nell'economia globale nelle situazioni di emergenza e non è legato direttamente all'Europa», gli ha fatto eco il vice presidente della Bce, Victor Constancio. «Sono stati veramente esagerati i legami con la situazione in Europa e il rafforzamento del FMI».
Intanto «anche se le prospettive economiche e finanziarie si sono stabilizzate, l'Europa sta ancora affrontando enormi sfide economiche», ha spiegato la Vestager. Quindi è fondamentale continuare la strategia basata su risanamento delle finanze pubbliche e riforme strutturali necessarie per ripristinare la fiducia.
Dovrebbe consentire a area euro e Ue di mettersi la crisi «alle spalle e procedere su un sentiero nuovo di crescita e occupazione più forte. Mi aspetto - ha poi concluso la ministra danese - un ampio consenso su questa strategia, che si tradurrà in iniziative concrete quando gli Stati membri presenteranno i loro piani nazionali di politica economica e le riforme».