6 dicembre 2019
Aggiornato 01:00
La riforma del mercato del lavoro

Lavoro: trattativa in salita, ma il Governo tira dritto

Domani pomeriggio incontro Governo-parti sociali

ROMA - L'appuntamento di domani pomeriggio a palazzo Chigi sembra tutto in salita, anche se il premier Mario Monti a Milano, davanti alla platea degli industriali, si è detto fiducioso che entro la settimana si chiuderanno i negoziati con le parti sociali sulla riforma del mercato del lavoro. Ma sui punti cruciali - articolo 18, costi degli ammortizzatori e flessibilità in entrata - le distanze restano ben marcate e non è escluso che nessuna delle parti firmi l'accordo.
Oggi proseguiranno i contatti comunque per tentare di arrivare a una sintesi. Il Governo è intenzionato a tirare dritto e, se fallirà l'accordo con sindacati e imprese, cercherà il consenso in parlamento tra i partiti che lo sostengono. Se per la leader della Cgil, Susanna Camusso, «tutte le cose sentite sinora» sull'articolo 18 sono «molto lontane da ogni ipotesi possibile di accordo», il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, ha invitato le parti a «mediare» altrimenti «si consente solo al governo di cambiare unilateralmente». Ma Luigi Angeletti, leader della Uil, non scommetterebbe «soldi sull'accordo». Paletti anche da Confindustria: per Emma Marcegaglia se la riforma sarà al ribasso non avrà la firma degli industriali.