Lavoro, Bersani: Se il tavolo fallisce è un «liberi tutti»
Il Segretario del PD: Non è come ai tempi di Sacconi che uno si alza e se ne va. Sistema danese impossibile senza metterci un soldo. La formazione non può essere sfruttamento. Perfino le imprese dicono che l'articolo 18 non è il problema
ROMA - «Sbrogliamo questa cosa del lavoro e facciamolo con un accordo: se il tavolo del lavoro fallisce, stavolta non è come fossimo ai tempi di Sacconi e compagni, non funziona così. Stavolta è un liberi tutti, non è uno che si alza e se ne va. Ci vuole un accordo». Lo ha detto il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, parlando alla conferenza nazionale «I giovani e la precarietà».
Sistema danese impossibile senza metterci un soldo - «Non si fanno le nozze coi fichi secchi: non possiamo dire all'Unione europea che facciamo qualcosa che somiglia alla Danimarca ma non ci mettiamo un euro perché ci diranno ecco i soliti italiani. Ci vuole uno sforzo - ha aggiunto - e credo ci siano anche le condizioni per dire che imbarchiamo un sistema di ammortizzatori sociali gradualmente che abbia caratteri universalistici e ci mettiamo qualche risorsa».
La formazione non può essere sfruttamento - «La formazione non può essere sfruttamento, bisogna mettere un po' di vergogna» alle aziende che sfruttano perché «è una questione di moralità».
«Io - ha raccontato - sono figlio di un meccanico che allevò nella vallata tutti gli apprendisti. Erano tutti contadini e la prima settimana gli hanno sempre fatto un disastro ma qualche soldo mio padre gliel'ha sempre dato. Ora invece dove stiamo arrivando?».
Perfino le imprese dicono che l'articolo 18 non è il problema - «Perfino gli imprenditori hanno detto pubblicamente che l'articolo 18 non è un problema» ma «non stanno a sentire neanche gli imprenditori».
Per il governo «l'articolo 18 - ha aggiunto - è uno straccio simbolico su cui dire quale sarà la direzione e marcia». Certo «quando sia arriva lì va bene una manutenzione ma non mettiamo in moto obiettivi che non hanno senso e che non ci porterebbero nulla di buono».
Per Alfano il lavoro è una priorità per evitare altri temi - «Quando c'è da parlare di corruzione, di frequenze tv scoprono anche il lavoro...». E' il commento sarcastico del segretario del Pd, Pierluigi Bersani, alle parole di Angelino Alfano che oggi ha spiegato che la priorità del Pdl è il lavoro. «Questa settimana è il lavoro poi vediamo la prossima cosa succede...».