30 ottobre 2020
Aggiornato 15:30
La crisi del debito sovrano in Europa

Verhofstadt: Con tassi al 6% in Italia non ci sarà ripresa

Il Capogruppo degli euroliberali: Le decisioni dell'UE sono inutili, servono gli eurobond

BRUXELLES - L'ex premier belga e capogruppo dei liberaldemocratici al Parlamento europeo, Guy Verhofstadt, ha criticato le decisioni del vertice Ue di lunedì scorso, sottolineando che, come quelle dei vertici precedenti, non sono bastate a convincere i mercati e ad arginare il contagio della crisi del debito sovrano, che continua a mettere in difficoltà Italia e Spagna.

Le decisioni dell'UE sono inutili, servono gli eurobond - «Abbiamo il Six Pack, il Fiscal Compact, le misure della Bce per garantire liquidità alle banche, ma i tassi d'interesse in Italia e Spagna sono sempre proibitivi. Sappiamo tutti che i rendimenti del 6% in Italia (sui titoli di Stato, ndr) non sono sostenibili, Monti può fare quel che vuole, con questi tassi non ci sarà ripresa», ha detto Verhofstadt durante il dibattito della plenaria dell'Europarlamento, questo pomeriggio a Bruxelles, sui risultati del vertice Ue.
Il capogruppo euroliberale è tornato a chiedere la mutualizzazione di una parte del debito pubblico dei paesi dell'euro (eurobond), suggerendo all'opinione pubblica in Germania, in maggioranza contraria a quest'idea, di prendere in considerazione la proposta di creare un «Fondo di riscatto» (Redemption Fund). La proposta, avanzata da alcuni consiglieri economici della cancelliera Angela Merkel, mira a sterilizzare il debito pubblico eccedente il 60% rispetto al Pil, negli Stati membri in cui esiste, trasferendolo in un fondo europeo separato che verrebbe liquidato entro 20-25 anni.