24 agosto 2019
Aggiornato 14:00
Stop alla fusione della piattaforma borsistica transatlatica

Bruxelles stronca la mega fusione tra Nyse-Euronext e Deutsche Boerse

Il Commissario Almunia: «Tutelare la concorrenza sui derivati. Questi mercati sono al cuore del sistema finanziario ed è essenziale che restino concorrenziali nell'interesse dell'insieme dell'economia europea». I tedeschi: «Giorno nero per l'Europa»

BRUXELLES - Senza sorprese, ma con qualche apparente divergenza di vedute interna, la Commissione europea ha bloccato i piani di fusione della piattaforma borsistica transatlantica Nyse Euronext con Deutsche Borse. Un progetto che voleva unire la Borsa di Francoforte alle piazze di New York, Parigi, Bruxelles, Amsterdam e Lisbona, controllate dal primo gruppo, ma che ora appare definitivamente naufragato con l'esecutivo Ue convinto che «avrebbe trainato una situazione di quasi monopolio» nel mercato internazionale dei prodotti finanziari derivati europei. E questi mercati «sono al cuore del sistema finanziario - ha osservato il capo dell'Antitrust europeo, il commissario Joaquin Almunia - ed è essenziale che restino concorrenziali nell'interesse dell'insieme dell'economia europea».

Francoforte: Un giorno nero per l'Europa - Ma da Francoforte è una versione diametralmente opposta quella con cui viene dipinta la vicenda: «E' un giorno nero per l'Europa e per la sua competitività futura sui mercati finanziari mondiali», ha avvertito l'amministratore delegato di Deutsche Borse, Reto Francioni. Il gruppo tedesco aveva di fatto preannunciato in mattinata le decisioni che sarebbero arrivate dall'Ue, lamentando che a nulla erano servite le proposte avanzate dalle due società per tamponare le preoccupazioni dell'Antitrust, e aggiungendo che questa presa di posizione delle autorità di fatto chiudeva il piano. Deutsche Borse ha «forza a sufficienza per continuare a crescere senza la fusione», ha aggiunto Francioni.
Per parte sua il Nyse Euronex ha espresso delusione, e affermato l'intenzione ora di concentrarsi sulla sua strategia di diversificazione delle attività, tutt'ora eccessivamente sbilanciate sulla transazioni azionarie che offrono margini ridotti e una crescente concorrenza delle Borse alternative. Inoltre il gruppo riattiverà i programmi di riacquisto di azioni proprie, che tendono a sostenere le quotazioni in Borsa.
La decisione di Bruxelles sembra però aver creato una discussione anche in seno alla Commissione europea. E' stata presa solo dopo un dibattito tra un collegio di commissari richiesto dal responsabile del mercato interno, il francese Michel Barnier. Lo stesso Almunia ha poi riconosciuto che Barnier aveva espresso «delle riserve» sulla decisione.

Resistenze all'operazione vi erano comunque anche negli USA - Negli scambi mattutini a New York le azioni Nyse Euronext si attestano al più 0,90 per cento a 26,80 dollari, mentre a Francoforte Deutsche Boerse segna un più 0,80 per cento a 45,36 euro. Resistenze all'operazione vi erano comunque anche negli Usa, specialmente perché prevedeva che la maggioranza del capitale sociale del nuovo gruppo, il 60 per cento, sarebbe andato a Deutsche Boerse.