4 dicembre 2021
Aggiornato 20:30
L'allarme della CGIL

Lavoro, si va verso una disoccupazione di massa: nel 2011 all'11,4%

Il numero dei disoccupati, inattivi e cig zero ore sfiora i 3 milioni di persone. Monti: Vogliamo ridurre l'apartheid di chi è fuori mercato. Marcegaglia: Bene l'incontro ma non c'è posizione comune tra le parti sociali

ROMA - «Ora l'Italia rischia di entrare davvero nella fase della disoccupazione di massa». Nel 2011 la somma del numero dei disoccupati, degli inattivi e dei lavoratori in cassa integrazione a zero ore è infatti arrivata a sfiorare i tre milioni di persone: 2.996.936, per la precisione, portando così la percentuale della disoccupazione tendenziale complessiva all'11,4%. E' uno dei dati elaborati dall'Osservatorio della Cgil nazionale che ha intrecciato tutti i numeri a disposizione su cassa integrazione, disoccupazione e lavoratori inattivi.
Dalle elaborazioni dell'Osservatorio Cgil risulta che su una forza lavoro complessiva di 25.147.000 individui, aumentano gli inattivi (185.519 da gennaio a dicembre 2011), i disoccupati sono 2.243.000, cifra a cui vanno aggiunti tutti i lavoratori in cassa integrazione a zero ore (458.417). Considerando questi dati, il tasso di disoccupazione si attesta sull'8,92%, il tasso di disoccupazione con gli inattivi al 9,59%, il tasso di disoccupazione tendenziale complessiva su tiraggio della cassa integrazione al 10,76% e infine il dato più preoccupante di tutti: il tasso di disoccupazione tendenziale complessiva all'11,40%.

Monti: Vogliamo ridurre l'apartheid di chi è fuori mercato - «Nella riforma su cui il ministro Fornero e il governo sono impegnati quella del mercato del lavoro e degli ammortizzatori sociali la finalità principale è ridurre il terribile apartheid che esiste nel mercato del lavoro tra chi è già dentro e chi fa fatica a entrare e se entra entra precario». Lo ha detto il presidente del Consiglio Mario Monti a Matrix.
«Vogliamo tutelare un pò di più chi è quasi schiavo o non riesce a entrare nel mercato con la riforma di diversi istituti», ha aggiunto Monti.
«Naturalmente sul mercato del lavoro è normale avere più dialogo e quindi questo più dialogo ci sarà ma in tempi brevi, in tempi da Italia europea».

Marcegaglia: Bene l'incontro ma non c'è posizione comune - «L'incontro è andato bene. È stato un lungo confronto utile che non è ancora terminato». Lo ha detto il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, al termine dell'incontro con i sindacati sulla riforma del mercato del lavoro spiegando però che non è stata raggiunta «ancora una posizione condivisa su tutto e non sappiamo nemmeno se ci arriveremo».