27 febbraio 2020
Aggiornato 22:30
Manovra «Cresci Italia»

Liberalizzzazioni, Federfarma differisce lo sciopero del 1 febbraio

L'associazione incontrerà il Ministro Balduzzi nella stessa data. Per Federfarma che raccoglie le oltre 17mila farmacie italiane, è soprattutto necessario «evitare che un aumento eccessivo del numero delle farmacie polverizzi e impoverisca la rete capillare dei presidi territoriali»

ROMA - Le farmacie hanno deciso di differire lo sciopero indetto per il primo febbraio prossimo contro la manovra «Cresci Italia» che, tra l'altro, introduce nel settore nuovi orari di apertura, flessibili e discrezionali, e la possibilità di applicare sconti su tutti i farmaci a carico dei pazienti. La decisione, spiega Federfarma, «tiene conto responsabilmente di alcuni segnali di attenzione nei confronti delle richieste avanzate da Federfarma per rendere sostenibile l'impatto del decreto sulle liberalizzazioni sul servizio farmaceutico». Per l'associazione che raccoglie le oltre 17mila farmacie italiane, è soprattutto necessario «evitare che un aumento eccessivo del numero delle farmacie polverizzi e impoverisca la rete capillare dei presidi territoriali, indebolendola gravemente e rendendola inefficiente e non più adeguata a rispondere alle esigenze di salute dei cittadini».

Il primo febbraio l'incontro con il Ministro Balduzzi - Federfarma è stata convocata dal ministro della salute Renato Balduzzi il 1 febbraio per approfondire i contenuti dell'articolo 11 del decreto ed è stata anche convocata in audizione venerdì 3 febbraio dalla X Commissione Industria del Senato, che si appresta a esaminare il testo del decreto in sede referente, mentre sono in corso ulteriori contatti con rappresentanti del Parlamento.
«Di particolare rilievo - aggiunge l'associazione - l'appello rivolto in queste ore da alcune forze politiche a sospendere lo sciopero per agevolare un dialogo costruttivo anche in ambito parlamentare e individuare modifiche volte a migliorare il provvedimento». Per questi motivi Federfarma ritiene opportuno differire lo sciopero, riservandosi di valutare l'esito degli incontri previsti e, per fare il punto della situazione, soprattutto alla luce dell'incontro con il ministro della Salute, Federfarma ha convocato una conferenza stampa giovedì 2 febbraio.