12 luglio 2020
Aggiornato 01:30
La crisi del debito in Grecia

Grecia, la stampa elenca i «10 comandamenti» UE-FMI

Per portare avanti il salvataggio di Atene serviranno tagli nelle pensioni complementari, un aumento delle imposte immobiliari, l'adozione di misure di deregulation per il mercato del lavoro che potrebbero risultare in riduzioni dei salari nel settore privato, e soppressioni di enti e posti di lavoro pubblici

ATENE - Gli organi di informazione greci hanno esposto in dettaglio l'elenco delle misure aggiuntive di rigore e di deregulation richieste da Unione Europea e Fondo Monetario Internazionale ad Atene per portarne avanti il salvataggio. Misure che prevedono nuovi tagli alla spesa pubblica e maggior «flessibilità» salariale.

I «Dieci Comandamenti» - Contenute in un documento di dieci pagine, queste «azioni preventive» allo sblocco del finanziamento da 130 miliardi di euro disposto dalla zona euro a fine ottobre sono state illustrate ieri sera dal primo ministro, Lucas Papademos, durante una riunione ministeriale, ma non sono state rivelate ufficialmente. Questi «dieci comandementi», come li hanno ribattezzati molti mass media, che dovrebbero scatenare una forte resistenza sociale e politica alla loro adozione, riguardano in particolare tagli nelle pensioni complementari, un aumento delle imposte immobiliari, l'adozione di misure di deregulation per il mercato del lavoro che potrebbero risultare in riduzioni dei salari nel settore privato, e soppressioni di enti e posti di lavoro pubblici.
La troika che rappresenta i creditori pubblici del Paese, che negozia questo nuovo giro di vite ad Atene dalla settimana scorsa, chiede anche secondo la stampa che la ricapitalizzazione prevista delle banche greche che partecipano all'operazione di cancellazione di parte del debito sovrano si faccia attraverso azioni privilegiate, senza diritto di voto. Il governo aveva pensato ad azioni ordinarie, che gli garantissero un diritto di voto. Lo stato dovrà inoltre realizzare 2,2 miliardi di risparmi supplementari nel 2012 per compensare il suo sforamento di bilancio dell'anno precedente, sforzo che il governo ha deciso di realizzare attraverso nuovi tagli nelle spese militari e negli armamenti. Secondo fonti di stampa, Papademos ha indicato che le trattative con la troika su questo nuovo giro di vite dovranno essere concluse entro il 13 febbraio.