12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
E' uno degli scenari di cui scrive il settimanale Der Spiegel

Grecia fuori dall'Euro, ipotesi sul tavolo a Berlino

Angela Merkel si starebbe preparando nel caso in cui il nuovo governo Papademos al potere in Grecia si rifiutasse di attuare il programma economico concordato con i partner europei. Cameron «furioso» con la Merkel, sarà a Berlino venerdì

BERLINO - L'opzione di una uscita della Grecia dall'Eurozona è uno degli scenari a cui sta lavorando il governo tedesco. E' quanto scrive il settimanale tedesco Der Spiegel in edicola lunedì. Il governo di Angela Merkel si starebbe preparando nel caso in cui il nuovo governo Papademos al potere in Grecia si rifiutasse di attuare il programma economico concordato con i partner europei, secondo il Der Spiegel.
Il settimanale ritiene che gli esperti del ministero delle Finanze di Berlino lavorano anche su un primo scenario, detto di base, per il quale gli avvenimenti si svolgerebbero senza troppe difficoltà: l'uscita della Grecia, dopo qualche turbolenza iniziale, sarebbe positiva per l'Eurozona, perché «senza il suo anello più debole, la catena dei paesi membri della zona sarebbe rafforzata». Il secondo scenario su cui lavorano gli esperti è quello in cui l'Italia e la Spagna si troverebbero come obiettivi dei mercati finanziari. Infine, una terza opzione allo studio, «la peggiore di tutte», è quella che prevede il fallimento totale della Grecia, incapace di fare fronte al cambiamento legato al suo ritorno alla dracma, trascinando nel baratro anche gli altri paesi.

Cameron «furioso» con la Merkel, sarà a Berlino venerdì - Il premier britannico David Cameron è pronto a volare a Berlino venerdì prossimo per chiedere al Cancelliere Angela Merkel di dare il via libera a un intervento più energico della Banca centrale europea (Bce) per fronteggiare la crisi. Stando a quanto scrive oggi il Daily Mail, a Downing Street sarebbero «furiosi» per la contrarietà di Merkel a sostenere la moneta unica con nuova liquidità.
«Sembra stia seduta con le mani in mano mentre siamo già in piena apocalisse», ha detto una fonte di Downing Street al Mail. Un'altra fonte governativa ha aggiunto: «Vuole essere lei a guidare, ma tutto quello che sta facendo ora è guidarci tutti al disastro».
Ieri, Cameron ha dichiarato che c'è un «grande punto interrogativo sul futuro dell'eurozona», sottolineando come l'economia britannica stia già risentendo dell'indecisione dei leader europei. Il Mail precisa che il premier britannico sta progettando una missione in diverse capitali europee, con la tappa a Berlino venerdì. Il viaggio non è stato ancora definito nei dettagli.

Schauble: Bisogna migliorare la governance dell'Eurozona - Per un'Europa più forte nel mondo globalizzato del XXI secolo, non bastano più una politica monetaria comune e il Patto di stabilità: servono «strutture politiche che facciano convergere le politiche di bilancio». In questa prospettiva, ha detto il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schauble in un'intervista a Le Monde «bisogna naturalmente rafforzare la governance dell'Eurozona... per mostrare agli investitori di tutto il mondo che la moneta europea è stabile».
«Bastano poche modifiche al Trattato (di Lisbona) - ha proseguito il ministro - per avere dei meccanismi di controllo più efficaci sul rispetto degli impegni presi, una politica di bilancio comune e un rafforzamento della competitività delle diverse economie». Schauble nega quindi che la Germania si prepari a una scissione dell'Eurozona: «Al contrario, Berlino e Parigi vogliono tutelare la coesione della zona euro. Non vogliamo dividerla, ma creare dei meccanismi che la rendano stabile».