15 ottobre 2019
Aggiornato 12:30
Tremonti: Investire in Europa è un investimento straordinario

BTP Italia restano sotto tensione, rendimenti oltre il 6%

Spread su Bund risale oltre i 380 punti base e zavorra Borsa. Marcegaglia: Rendimento Btp allarmante, facciamo le riforme. La BCE in settimana ha leggermente ridotto gli acquisti di Titoli di Stato

ROMA - I titoli di Stato dell'Italia restano sotto tensione, dopo che un'asta di Btp effettuata oggi dal Belpaese, pur chiudendosi efficacemente ha mostrato livelli di domanda non esaltanti. Tensioni che si evidenziano sulle dinamiche dei rendimenti, che su queste emissioni sono in un rapporto inversamente proporzionale con il prezzo. Sulla scadenza decennale, quella maggiormente presa a riferimento, i rendimenti dei Btp già in circolazione sono risaliti al 6,01 per cento, secondo Bloomberg, un livello che non si vedeva dal 21 ottobre scorso. In rialzo anche i rendimenti sui bond di Spagna e Francia.

Spread su Bund risale oltre i 380 punti base - Intanto torna a salire di misure anche il differenziale (spread) di rendimento tra Btp e bund della Germania, che vengono presi come pietra di paragone per tutte le emissioni dell'area euro: oggi questo spread ha raggiunto 383 punti base, dai 367 punti base si ieri. Materialmente significa che in base alle dinamiche di domanda e offerta, per trovare acquirenti i Btp devono offrire oltre 3,8 punti percentuali di rendimento in più, rispetto alle emissioni tedesche, come maggiorazione sul premio di rischio. Le pressioni sull'obbligazionario oggi hanno contribuito a zavorrare la Borsa di Milano, che dopo i forti rialzi di ieri ha accusato il calo più consistente in Europa, con un meno 1,78 per cento a fine scambi del Fste-Mib.
Il livello dello spread Btp-Bund non è ritornato fino alla soglia psicologica dei 400 punti base, solo perché a seguito degli accordi tra leader europei su nuove misure anti crisi, il generale sollievo dei mercati ha indebolito la domanda di Bund. E questo ha fatti risalire i rendimenti dei titoli tedeschi, che solitamente vengono premiati da acquisti nella fasi allarmistiche, con un effetto di schiacciamento sui loro rendimenti che contribuisce ad allargare gli spread verso tutti i partner dell'area euro. Al momento i Bund a 10 anni rendono il 2,19 per cento, nelle passate settimane i loro tassi redistributivi erano sceso fin sotto il 2 per cento.

Da rilevare infine che le inquietudini dei mercati sembrano concentrarsi sul breve periodo. Da stamattina gli osservatori più attenti del segmento hanno notato come si sia assistito alla «inversione sulla curva degli spread»: sulla scadenza a due anni il differenziale Italia-Germania è più elevato che sulla scadenza decennale, laddove solitamente avviene l'opposto. Sempre secondo Bloomberg i rendimenti dei Btp a due anni sono aumentati al 4,69 per cento oggi, e rispetto allo 0,61 per cento che retribuiscono i Bund equivalenti il loro spread risulta di 408 punti base.

Tremonti: Investire in Europa è un investimento straordinario - Il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti ha dichiarato che «investire in Europa è un investimento straordinario, l'Europa è la regione più ricca del mondo e continuerà ad esserlo, e in futuro diventerà una struttura federale più integrata». Lo ha detto nel corso della conferenza stampa della seconda edizione del trialogo Cina-Europa-Usa organizzato dall'Aspen Institute Italia a Venezia, rispondendo al giornalista cinese che chiedeva se fosse interessante per la Cina investire in Europa, presente il vice presidente centrale del partito comunista cinese Li Jingtian.
Il ministro ha poi avvertito: «L'investimento in Europa è sicuro e ha un buon rendimento , il problema dell'Europa non è chiedere aiuto alla Cina ma chiedere aiuta a chi in Europa ha buona volontà, dobbiamo aiutarci da soli nell'escludere forme di visione, di azione politica che non sempre corrispondono al nostro comune interesse».

Marcegaglia: Rendimento Btp allarmante, facciamo le riforme - Il tasso di rendimento dei Btp italiani è un «dato allarmante». Lo ha sottolineato il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, intervistata al Tg2. «I mercati - ha aggiunto - stanno mostrando che non hanno ancora fiducia in quello che abbiamo detto. Allora l'unico modo è di mostrare con i fatti che queste riforme siamo in grado di farle».
«É tutto il paese che deve fare uno sforzo. In un momento come questo irrigidire le posizioni è deleterio per tutto il paese», ha concluso la Marcegaglia.

La BCE in settimana ha leggermente ridotto gli acquisti di Titoli di Stato - Questa settimana la Banca centrale europea ha leggermente diminuito i suoi acquisti di titoli di Stato dell'area euro: a 4 miliardi di euro rispetto ai 4,49 miliardi della settimana precedente, ammontare che invece aveva segnato un netto rafforzamento rispetto a quelli delle settimane precedenti. Solitamente la Bce pubblica questo dato il lunedì, ma stavolta ha deciso di anticiparlo alla luce del fatto che martedì prossimo è festa in molti paesi europei (Ognissanti).
Si tratta di operazioni mirate della Bce ai segmenti sotto tensione, che in questo modo rischiano di inficiare la normale trasmissione della sua politica monetaria. Di fatto però questo strumento è l'unico dell'area euro in grado di intervenire tempestivamente contro le tensioni di mercato sui titoli di Stato.