26 aprile 2024
Aggiornato 06:30
La borsa di Atene perde quasi il 6%

Crisi greca, vicina l'intesa sul taglio dei pagamenti dei bond

A richiesta dei paesi dell'Eurozona di 60%, da banche controproposta a 40%. Ad Atene prosegue lo sciopero dei marittimi, domani fermi tram e bus

BRUXELLES - Ormai «è vicino» l'accordo - tra i paesi dell'area euro e gli investitori privati, prevalentemente banche - sul taglio rafforzato dei pagamenti sui titoli di Stato della Grecia. Secondo fonti comunitarie citate da France Presse potrebbe orientarsi attorno al 50 per cento rispetto al valore nominale dei bond. Intanto, oggi durante il briefing di metà giornata con la stampa, il portavoce del commissario europeo agli Affari economici Olli Rehn, Amadeu Altafaj ha riferito che l'intesa «è relativamente vicina».
Secondo una fonte comunitaria i governi dell'area euro, presumibilmente dietro il pressing della Germania, puntavano ad aumentare questi haircut al 60 per cento. Nel secondo piano di aiuti alla Grecia, lo scorso luglio, era stato fissato al 21 per cento circa, nell'ambito di un articolato meccanismo di scambio di titoli in cui la partecipazione dei privati veniva declamata dall'Ue come «volontaria».
A fronte di queste richieste le banche si sarebbero orientate a fare come controfferta quella di un haircut del 40 per cento, secondo un'altra fonte Ue. «Se si parla di un 60 per cento» da parte dei governi «e di un 40 per cento dalle banche, probabilmente si arriverà a una via di mezzo», spiega una fonte. Tuttavia i negoziati non sono chiuso e al momento non è stato deciso ancora nulla.

Crolla la borsa di Atene: -6% - Intanto però il rafforzamento di queste ipotesi che si è avuto dopo il vertice europeo di ieri ha innescato nuovi crolli della Borsa di Atene. Pesano sia le pesanti flessioni delle banche greche, che hanno i bilanci pieni di bond del paese, sia i timori di ricadute sui vari fondi pensionistici, a loro volta pesantemente esposti al debito pubblico. Nel primo pomeriggio l'indice composito della piazza ateniese accusa un meno 5,93 per cento.

Ad Atene prosegue lo sciopero dei marittimi, domani fermi tram e bus - Ancora disagi ad Atene per lo sciopero dei marittimi che oggi hanno incrociato le braccia per l'ottavo giorno consecutivo mentre autobus, tram e metrò si fermeranno domani per 24 ore.
Il sindacato della categoria (Pno) ha fatto sapere che sospenderà la protesta domani mattina fatta eccezione per alcune compagnie i cui dipendenti non hanno ancora ricevuto gli stipendi. Lo sciopero dei marittimi ha privato le isole di qualsiasi collegamento con la Grecia continentale per una settimana. Secondo i media locali, alcune isole negli ultimi giorni erano a corto di rifornimenti alimentari e di carburante.
Domani intanto il sindacato dei trasporti urbani ha indetto un nuovo sciopero di 24 ore ad Atene contro le riforme in corso. Ad incrociare le braccia saranno i conducenti di auto bus, metropolitana e tram. Intendono protestare contro la disoccupazione tecnica e la piattaforma unica degli stipendi adottati di recente per ridurre il deficit.