26 settembre 2022
Aggiornato 11:00
La crisi del debito sovrano

La Grecia accetta l'accordo con la «troika» sui tagli agli statali

Financial Times: Domani il piano «lacrime e sangue» alle Camere. Atene non raggiungerà comunque il target di bilancio 2011/12

ROMA - Il governo greco di Georges Papandreou ha accettato l'accordo «lacrime e sangue» con la troika Ue-Bce-Fmi e presenterà domani in parlamento il piano che prevede il taglio di 30.000 dipendenti del settore pubblico. Il governo, a quanto riferisce il Financial Times, si è riunito dopo che il ministro delle finanze greco Evangelos Venizelos ha concluso i negoziani con gli esperti di Unione europea, Fondo monetario Internazionale e Bance centrale europea, la cosiddetta troika.

L'eurogruppo di domani in Lussemburgo, presente il ministro Venizelos, valuterà i progressi sulle riforme che la Grecia dovrà attuare per ottenere la prossima tranche di aiuti da 8 miliardi di euro.

Inoltre la Grecia non riuscirà a raggiungere il target di bilancio per il 2011 e 2012 concordato con Unione europea e Fondo monetario internazionale.

Per il prossimo anno, spiega il quotidiano finanziario, la contrazione della crescita è attesa al 2%, oltre al 5,5% del 2011, in linea con la previsione del Fondo Monetario Internazionale ma decisamente peggio rispetto alle stime che erano state utilizzate quando nello scorso mese di luglio fu discusso l'accordo per il salvataggio di Atene.

Il clima è molto teso ad Atene dove anche oggi si sono verificate scaramucce e domani è previsto uno sciopero di sei ore. La decisione di tagliare 30mila posti del settore pubblico è stata presa da Venizelos contro il parere di diversi colleghi del governo.