25 giugno 2019
Aggiornato 22:00
Gli scioperi perdono consensi

Scuola, il Gilda contesta via web

Originale iniziativa del sindacato anti-tagli e misure contro i prof. A Palermo la protesta degli insegnanti di sostegno senza contratto

ROMA - Le modeste adesioni degli insegnanti agli ultimi scioperi, anche inferiori al 5% del personale in servizio, hanno costretto i sindacati ad organizzare contestazioni e rimostranze alternative. Come quella che si svolgerà oggi in molte delle scuole italiane, di ogni ordine e grado, con migliaia di docenti collegati da Nord a Sud in diretta web a seguito dell'iniziativa della Gilda degli Insegnanti.
I docenti si riuniranno per rilanciare la mobilitazione contro i tagli e discutere sulle due proposte di legge avanzate dal sindacato riguardanti l'istituzione di un'area contrattuale specifica e del Consiglio superiore della docenza.

«Oltre a quella dei tagli - ha detto il coordinatore nazionale della Gilda degli insegnanti, Rino Di Meglio - ci sono altre questioni che infiammano la platea degli insegnanti, fra cui i ritardi nelle assegnazioni provvisorie e nella pubblicazione delle graduatorie dei supplenti, con conseguenti continue girandole di docenti. La Finanziaria, inoltre, colpisce ancora la scuola, bloccando i contratti fino al 2014. E poi non va dimenticato il problema del recupero degli scatti».
Le contestazioni alternative della Gilda degli Insegnanti non si esauriranno con le assemblee on line di oggi: altre forme di protesta, tra le quali il boicottaggio delle gite scolastiche, sono già state programmate e si svolgeranno nel corso dell'anno scolastico appena cominciato.

A Palermo protesta degli insegnanti di sostegno senza contratto - I tagli all'istruzione previsti dalla legge finanziaria non consentono di rinnovare i contratti per decine di insegnanti di sostegno, determinando la chiusura di 27 sezioni delle scuole comunali dell'infanzia di Palermo. Una situazione che si ripercuote su oltre 600 bambini disabili, o con difficoltà d'apprendimento, rimasti dall'inizio dell'anno scolastico senza una guida che li accompagni nel percorso formativo.
A protestare stamani, di fronte all'ufficio della Ripartizione Pubblica Istruzione di Palermo, accanto all'albero Falcone, erano decine gli insegnanti di sostegno e i genitori, uniti nel chiedere al Comune la risoluzione immediata del problema, rinnovando i contratti che consentirebbero di riprendere le regolari attività scolastiche.

Durante la manifestazione, i genitori hanno annunciato l'invio di una lettera di diffida nei confronti del sindaco di Palermo, Diego Cammarata, e per conoscenza alla Corte dei Conti, con la quale affermano che, qualora da Palazzo delle Aquile non arrivassero risposte certe in breve tempo, costringendo le famiglie al ricorso alla scuola privata, chiederanno la possibilità di rivalersi sulle casse comunali.

«Il Comune la smetta con le spese superflue - ha detto il consigliere comunale Nadia Spallitta, capogruppo di Un'Altra Storia - e affronti invece le necessità della città, prioritariamente quelle che riguardano i bambini. C'è un obbligo di legge - ha aggiunto - che garantisce la presenza di un insegnante di sostegno per ogni classe con bambini disabili.
Questa priorità viene disattesa, con danno per i bambini, e se le famiglie facessero un'azione legale, la vincerebbero certamente».